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17 americani dalla nave da crociera MV Hondius arrivano al centro di biocontenimento del Nebraska dopo l'epidemia di hantavirus

Pubblicato il 11 maggio 2026 684 visualizzazioni

Diciassette americani evacuati dalla nave da crociera MV Hondius sono arrivati al Centro Medico dell'Università del Nebraska (UNMC) nelle prime ore di lunedì 11 maggio 2026, in seguito a una grave epidemia di hantavirus a bordo dell'imbarcazione. Un volo organizzato dal Dipartimento di Stato è atterrato all'aeroporto di Omaha Eppley alle circa 2:30 del mattino, ora della Costa Est, e degli autobus hanno trasportato il gruppo all'UNMC, dove sono arrivati intorno alle 6:15. L'evacuazione rapida è avvenuta dopo che la nave ha raggiunto le Isole Canarie, che hanno rappresentato un punto logistico fondamentale per la risposta internazionale.

Dei 17 americani ora presenti all'UNMC, 15 sono stati collocati nell'unità di quarantena della struttura come misura precauzionale. Un passeggero risultato positivo all'hantavirus ma che rimane asintomatico è già stato ammesso nell'Unità di Biocontenimento specializzata. Un ulteriore membro del gruppo presenta sintomi ed è già sotto stretta osservazione medica. Le autorità sanitarie hanno sottolineato che i protocolli di contenimento in vigore sono progettati perché non vi sia alcuna diffusione alla popolazione generale.

Il numero totale di casi confermati e probabili di hantavirus a bordo della MV Hondius ha raggiunto 10. L'epidemia è risultata letale: due decessi sono confermati e un ulteriore decesso è sospettato come causato dal virus. La portata dell'epidemia ha richiesto un coordinamento internazionale urgente che ha coinvolto agenzie federali statunitensi, il Dipartimento di Stato e le autorità sanitarie spagnole.

La ministra della Salute spagnola Mónica García ha confermato che le analisi di laboratorio hanno identificato l'agente patogeno come la nota variante Andes dell'hantavirus. È più che significativo che i ricercatori abbiano escluso mutazioni rilevanti, il che significa che il virus non sembra essersi evoluto in una forma più pericolosa o più trasmissibile. La variante Andes, presente principalmente in America del Sud, è degna di nota perché rappresenta l'unica variante di hantavirus nota per trasmettersi da persona a persona, sebbene tale trasmissione rimanga rara.

Gli esperti di sanità pubblica stanno valutando la possibilità che l'epidemia possa trasformarsi in una più ampia minaccia pandemica. Il consenso scientifico prevalente è che il rischio rimanga basso. L'hantavirus non si diffonde facilmente tra le persone in circostanze normali, e la trasmissione interpersonale della variante Andes è già stata documentata solo in contesti limitati. I CDC forniscono aggiornamenti regolari sulla situazione e coordinano le attività con i partner internazionali per monitorare gli sviluppi.

In un traguardo medico separato ma di grande rilevanza, questa settimana segna il 25° anniversario dell'approvazione da parte della FDA statunitense del Gleevec — noto genericamente come imatinib — per il trattamento della leucemia mieloide cronica. Il farmaco, approvato nel maggio 2001, ha trasformato la LMC da una malattia frequentemente letale in una condizione cronica gestibile per la grande maggioranza dei pazienti, ed è già riconosciuto come un traguardo fondamentale nella terapia oncologica mirata.

Le autorità invitano il pubblico a mantenere la calma, restando informato attraverso i canali ufficiali come i CDC e i dipartimenti di salute pubblica. La situazione a bordo della MV Hondius e presso il centro di biocontenimento dell'UNMC continua a evolversi, e ulteriori aggiornamenti sono attesi man mano che le autorità sanitarie raccolgono più dati sui passeggeri coinvolti.

Fonti: ABC News, CNN, CBS News, CDC, NPR

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