Il Milan è stato sconfitto in maniera clamorosa sabato sera a San Siro, cadendo 0-1 contro il Parma nella 26a giornata di Serie A. È una sconfitta che fa malissimo, perché arriva in un momento cruciale della corsa allo Scudetto e perché il risultato non rispecchia affatto ciò che si è visto in campo. Il difensore Mariano Troilo è stato l'eroe inatteso della serata, segnando di testa all'80esimo minuto l'unico gol della partita. Per i rossoneri è già una crisi vera e propria, poiché la squadra non riesce più a trasformare il dominio in reti. È la realtà più amara possibile per la società rossonera e per i tifosi che speravano così tanto nel titolo.
Fin dai primi minuti, il Milan ha preso il controllo totale del match. Con il 67 per cento di possesso palla, la squadra di Pioli ha schiacciato il Parma nella propria metà campo, creando un'enorme quantità di occasioni da gol. I rossoneri hanno tirato ben 25 volte verso la porta avversaria, di cui 17 dall'interno dell'area di rigore, però soltanto sei di questi tentativi hanno effettivamente impegnato il portiere del Parma. È un dato che evidenzia già da tempo un problema strutturale: la qualità del gioco è alta, però l'efficacia sotto porta è insufficiente. Così il Milan spreca possibilità su possibilità senza riuscire a trovare la via del gol, ed è già la terza volta che ciò accade nelle ultime cinque partite.
Il Parma, dal canto suo, è arrivato a San Siro con un piano tattico chiaro e ben definito. L'allenatore Fabio Pecchia ha preparato la squadra per assorbire la pressione del Milan e colpire in contropiede. È stata un'esecuzione tattica pressoché perfetta, poiché i gialloblù hanno gestito con grande disciplina ogni fase del gioco. Con appena nove tiri totali e solo tre nello specchio della porta, il Parma ha dimostrato che nel calcio moderno la qualità delle occasioni può essere più decisiva della quantità. È una lezione tattica che il Milan dovrà studiare attentamente.
Il momento decisivo è arrivato all'80esimo minuto su calcio d'angolo. Emanuele Valeri ha crossato dalla sinistra con grande precisione, e Troilo si è liberato del proprio marcatore per colpire di testa dal lato sinistro dei sei metri. La palla è finita in rete prima che Mike Maignan potesse reagire. L'arbitro aveva inizialmente annullato il gol per un presunto fallo sul portiere, però dopo un lungo esame al VAR la decisione è stata ribaltata e la rete è stata convalidata. È scoppiata così la gioia incontenibile dei tifosi del Parma presenti sugli spalti, già consapevoli di vivere una serata storica.
Le statistiche del match raccontano una storia di dominio sterile che è già diventata un tema ricorrente per il Milan. Più che i numeri, è la sensazione di impotenza che preoccupa: i rossoneri hanno creato occasioni a ripetizione, con cross, filtranti e combinazioni elaborate, senza però riuscire a superare il muro difensivo avversario. È una situazione che si ripete con frequenza allarmante, poiché la società rossonera ha investito tanto per avere un attacco di qualità superiore. Però la realtà dei fatti è ben diversa, e così il Milan si ritrova a fare i conti con un paradosso già visto più volte: dominare e perdere.
Per il Parma, questa vittoria a San Siro rappresenta uno dei risultati più prestigiosi della stagione ed è già un punto di svolta nella lotta per la salvezza. Troilo, difensore di ruolo diventato eroe per una notte, incarna la solidarietà e la disciplina che Pecchia è riuscito a trasmettere al gruppo. È un successo che può valere un'intera stagione, poiché i tre punti conquistati nella città di Milano avranno un valore enorme per il prosieguo del campionato. La qualità della prestazione difensiva del Parma è stata eccezionale, così come la capacità di restare concentrati per tutta la partita.
Per il Milan, però, le conseguenze di questa sconfitta sono gravissime. Perdere punti in casa contro una squadra della parte bassa della classifica è inaccettabile quando la corsa allo Scudetto è così serrata. L'incapacità di convertire il dominio in gol sarà analizzata con attenzione nei prossimi giorni, perché è già un problema che si trascina da troppe partite. Pioli dovrà trovare soluzioni rapide, poiché il calendario non aspetta e ogni giornata può essere decisiva. Il sogno Scudetto non è ancora svanito, però dopo una serata così amara verrà messo seriamente in discussione. La realtà è che il Milan dovrà cambiare qualità di gioco nell'ultimo terzo di campo se vorrà ancora lottare per il titolo, perché la possibilità di recuperare terreno andrà riducendosi con il passare delle giornate.
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