Amazon prevede 220 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel 2026, 20 miliardi in più rispetto alla stima precedente, dopo che la forte accelerazione della domanda cloud ha contribuito a far salire del 20% i ricavi trimestrali, a 200,6 miliardi. L'amministratore delegato Andy Jassy ha spiegato giovedì agli investitori che l'esborso aggiuntivo sosterrà soprattutto l'intelligenza artificiale, però comprenderà anche robot, semiconduttori e satelliti.
Amazon Web Services ha generato 42,2 miliardi di dollari di vendite nel secondo trimestre, il 37% in più su base annua e la crescita più rapida da 18 trimestri, secondo i risultati pubblicati il 30 luglio. L'utile operativo di AWS è salito a 16,6 miliardi da 10,2 miliardi. La società ha dichiarato che sia l'attività di IA sia quella dei chip hanno già superato un ritmo annualizzato di ricavi di 25 miliardi, realtà che mostra come la domanda di capacità informatica produca vendite rilevanti.
L'utile operativo del gruppo è aumentato del 43%, a 27,5 miliardi di dollari. L'utile netto dichiarato è arrivato a 62,6 miliardi, o 5,75 dollari per azione diluita, rispetto ai 18,2 miliardi di un anno fa; però il dato comprende 53,4 miliardi di proventi non operativi ante imposte, dovuti soprattutto all'investimento in Anthropic. Perciò, il balzo dell'utile netto non riflette soltanto una migliore attività nel commercio e nel cloud.
L'espansione ha però un costo di cassa molto elevato. Amazon ha registrato un flusso di cassa libero negativo per 7,6 miliardi di dollari nei dodici mesi conclusi a giugno, dopo un afflusso di 18,2 miliardi nel periodo comparabile. L'azienda attribuisce la svolta soprattutto a 66,1 miliardi in più di acquisti netti di immobili e attrezzature, principalmente per l'IA. Jassy ha indicato nei prezzi più alti dei chip di memoria la ragione del nuovo budget e ha aggiunto che neppure questa quantità sarà sufficiente per tutta la domanda attuale.
Anche le attività rivolte ai consumatori sono cresciute. Le vendite nordamericane sono aumentate del 16% a 116,2 miliardi di dollari, quelle internazionali del 15% a 42,2 miliardi e la pubblicità del 26%. Amazon ha riferito che nel primo semestre i clienti Prime hanno ricevuto oltre il 40% di articoli in più nello stesso giorno o durante la notte, mentre i nuovi clienti della farmacia online sono più che raddoppiati. Il titolo è salito di oltre il 9% dopo la chiusura, secondo Associated Press e Axios.
Per il terzo trimestre, Amazon prevede vendite tra 197 e 202 miliardi di dollari, cioè una crescita dal 9% al 12%, e un utile operativo tra 22,5 e 26,5 miliardi. La possibilità di ricavi inferiori al consenso di 203,9 miliardi citato da Associated Press attenua però la forza dei risultati. Gli investitori valuteranno se l'accelerazione di AWS e i ricavi dell'IA potranno giustificare un budget ben più alto dei 128 miliardi dell'anno scorso e, così, consentire il ritorno a un flusso di cassa libero positivo.
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