Diamond di Andy Garcia, una lettera d'amore a Los Angeles e al film noir classico che l'attore ha impiegato 20 anni a realizzare, ha ricevuto un'ovazione in piedi di nove minuti alla sua premiere al Festival di Cannes martedì sera. È già chiaro che si tratta di uno dei momenti più emozionanti del festival. Garcia ha scritto, diretto e interpretato il film nel ruolo di Joe Diamond, un misterioso investigatore privato fuori dal tempo con un dono soprannaturale per risolvere casi che hanno messo in difficoltà la polizia di Los Angeles. L'accoglienza commossa ha coronato un percorso straordinario per un progetto nato quando Garcia aiutava la figlia Daniella con un compito a casa che consisteva nello scrivere un racconto nello stile di The Long Goodbye di Raymond Chandler.
Il film vanta un cast straordinario che include Brendan Fraser, Bill Murray, Dustin Hoffman, Vicky Krieps, Rosemarie DeWitt, Danny Huston, Robert Patrick e Rachel Ticotin, sebbene la maggior parte del cast non si sia recata a Cannes per la premiere. Garcia ha ringraziato gli assenti durante il suo intervento, esprimendo gratitudine per il loro impegno verso un progetto che ha attraversato anni di incertezze fra sviluppo e produzione, perché portare avanti un'idea così ambiziosa non è mai stato facile.
Diamond è stato descritto dalla critica come un omaggio contemporaneo intelligente e divertente al film noir, che fonde lo stile visivo caratteristico del genere e la sua complessità narrativa con una sensibilità moderna. L'interpretazione di Garcia del detective protagonista si inserisce nella tradizione di Philip Marlowe e Sam Spade, creando però un personaggio distintivo la cui presenza anacronistica nella Los Angeles contemporanea offre sia tensione drammatica sia umorismo nero. Già oggi è possibile affermare che le recensioni della premiere hanno lodato l'ambizione del film e il suo trattamento rispettoso di un genere così amato.
Il percorso del progetto verso lo schermo è stato segnato dalla perseveranza e da molteplici battute d'arresto. Garcia aveva inizialmente proposto Diamond come serie televisiva a HBO e ad altre emittenti, prima di riconcepirlo come lungometraggio. Il lungo periodo di sviluppo ha permesso a Garcia di perfezionare la sceneggiatura e di riunire un cast che riflette la profondità dei rapporti costruiti in quattro decenni di carriera a Hollywood, così come è evidente che questa è un'opera profondamente personale.
L'ovazione di nove minuti colloca Diamond fra i film più calorosamente accolti del festival di quest'anno. Le vendite internazionali sono gestite da The Veterans e CAA Media Finance, con accordi di distribuzione già in corso dopo l'entusiastica accoglienza a Cannes. La combinazione del carisma di Garcia, dell'impressionante cast e del fermento del festival dovrebbe accelerare gli accordi di distribuzione, perciò il film è destinato a un'ampia uscita nelle sale nei prossimi mesi.
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