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Apple registra un trimestre di giugno record grazie all’iPhone

Pubblicato il 1 agosto 2026 762 visualizzazioni

Apple ha comunicato giovedì il più forte trimestre di giugno della sua storia, con ricavi del terzo trimestre fiscale saliti del 16% a 109,42 miliardi di dollari grazie alla domanda di iPhone e computer Mac. La società di Cupertino, in California, ha realizzato un utile netto di 29,79 miliardi, cioè 2,02 dollari per azione diluita, rispetto ai 23,43 miliardi e a 1,57 dollari per azione dell’anno precedente. È un risultato superiore alle attese.

Secondo Associated Press, gli analisti consultati da FactSet prevedevano 1,89 dollari per azione e circa 109 miliardi di ricavi. Apple ha registrato più vendite in ogni area geografica, mentre iPhone, Mac e Servizi hanno già stabilito record per un trimestre di giugno. È stata l’ultima conferenza finanziaria di Tim Cook, poiché il 1° settembre la guida passerà al responsabile dell’ingegneria hardware John Ternus.

I ricavi dell’iPhone sono balzati a 54,25 miliardi di dollari, quelli del Mac a 10,35 miliardi e i Servizi hanno generato 30,74 miliardi. L’iPad è arrivato a 6,19 miliardi, mentre dispositivi indossabili e accessori a 7,88 miliardi. Axios ha indicato 18,8 miliardi per la Grande Cina; le Americhe restano l’area più importante con 45,78 miliardi e l’Europa è salita a 29,39 miliardi.

L’utile più alto delle previsioni comprende però 11 centesimi per azione da rimborsi tariffari, secondo AP e Axios, un vantaggio che non verrà replicato. Apple ha già aumentato i prezzi di vari Mac e iPad perché i componenti costano di più. Cook ha collegato tali rincari a una scarsità globale di chip di memoria, aggravata dalla domanda delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale; finora, però, il prezzo dell’iPhone è rimasto invariato.

Per il trimestre attuale Apple prevede una crescita dei ricavi tra il 9% e l’11%, benché i cambi siano sfavorevoli e la disponibilità di iPhone, Mac e iPad sia più limitata. La dirigenza afferma che la domanda è ancora elevata, però avverte che la minore flessibilità della catena di fornitura renderà i vincoli molto più seri. Anche i prezzi della memoria saliranno nel periodo di settembre e perciò la redditività dell’hardware potrà subire più pressione.

Gli investitori hanno reagito con cautela malgrado i record e l’utile superiore alle attese, così il titolo Apple è sceso dopo la chiusura. Ternus erediterà una società finanziariamente solida, però i suoi primi mesi diranno se l’azienda può ottenere abbastanza chip, assorbire costi della memoria più alti e crescere senza il beneficio tariffario. Il prossimo iPhone e ulteriori decisioni sui prezzi saranno perciò decisivi per il trimestre di settembre.

Fonti: Apple Investor Relations, Associated Press, Axios, El País

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