L'Atletico Madrid e l'Arsenal hanno pareggiato 1-1 in una avvincente semifinale di andata della UEFA Champions League all'Estadio Metropolitano il 29 aprile, con un controverso intervento del VAR nei minuti finali che è già al centro del dibattito post-partita. Il risultato lascia perciò tutto aperto per la gara di ritorno all'Emirates Stadium il 5 maggio, con il vincitore che affronterà il Paris Saint-Germain o il Bayern Monaco nella finale di Budapest il 30 maggio.
L'Arsenal è passato in vantaggio nel primo tempo quando Viktor Gyökeres è stato atterrato in area di rigore e si è incaricato di trasformare il conseguente calcio di rigore con precisione chirurgica. L'attaccante svedese, che è già in forma straordinaria per tutta la campagna di Champions League, ha spiazzato il portiere per regalare ai Gunners un vantaggio cruciale in trasferta. La disciplina difensiva dell'Arsenal nei primi 45 minuti ha frustrato l'Atletico, che non è riuscito a creare occasioni nitide contro una linea arretrata ben organizzata.
I padroni di casa hanno risposto con maggiore intensità dopo l'intervallo, e la loro insistenza è stata premiata circa dieci minuti dopo l'inizio della ripresa. L'arbitro Danny Makkelie ha indicato il dischetto dopo aver giudicato che il difensore dell'Arsenal, Ben White, avesse toccato il pallone con la mano all'interno dell'area. Julián Álvarez, l'attaccante argentino che è già una rivelazione da quando è arrivato all'Atletico dal Manchester City, ha calciato il rigore con compostezza per ristabilire la parità e mandare in delirio il pubblico di casa.
Il momento più controverso è arrivato al 78esimo minuto quando Eberechi Eze è caduto dopo un contrasto con il difensore dell'Atletico David Hancko all'interno dell'area di rigore. L'arbitro Makkelie ha inizialmente concesso un calcio di rigore all'Arsenal, scatenando le celebrazioni tra i giocatori e lo staff tecnico ospite. Però, dopo un lungo consulto con il Video Assistant Referee, Makkelie ha revocato la sua decisione, ritenendo che il contatto tra Hancko ed Eze fosse insufficiente per giustificare un rigore. La revoca ha lasciato il tecnico dell'Arsenal, Mikel Arteta, visibilmente frustrato a bordo campo, con lo spagnolo che ha espresso chiaramente il suo disappunto nei confronti del quarto ufficiale.
Il pareggio rappresenta un risultato equo considerando l'equilibrio complessivo della partita, anche se l'Arsenal può già sentirsi penalizzato per la mancata concessione di quello che avrebbe potuto già essere un gol decisivo in trasferta. L'Atletico, guidato da Diego Simeone, ha mostrato la sua proverbiale resilienza e disciplina tattica per rientrare in partita dopo essere andato sotto. Entrambe le squadre restano imbattute nella fase a eliminazione diretta di questa edizione della Champions League, a conferma delle loro credenziali come autentiche contendenti per il trofeo più prestigioso del calcio europeo.
Nessuno dei due club ha mai alzato il trofeo della Champions League, il che aggiunge un'ulteriore dimensione di importanza a questa semifinale. L'Atletico è stato finalista tre volte, perdendo le finali del 2014 e del 2016 contro i rivali cittadini del Real Madrid, mentre l'Arsenal ha raggiunto la sua ultima finale nel 2006. La gara di ritorno all'Emirates il 5 maggio si preannuncia già come un'occasione elettrizzante, poiché entrambe le squadre sanno che un posto nella finale di Budapest e la possibilità di fare la storia attendono il vincitore.
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