Jalen Brunson ha regalato una delle più grandi prestazioni playoff nella storia dei New York Knicks lunedì sera, segnando 17 dei suoi 38 punti negli ultimi 12 minuti e 39 secondi mentre i Knicks annullavano uno svantaggio di 22 punti nel quarto periodo con uno straordinario parziale di 44-11 per battere i Cleveland Cavaliers 115-104 ai supplementari in Gara 1 delle Finali della Conference Est al Madison Square Garden. È già chiaro che questa partita entrerà nella storia della pallacanestro: i Cavaliers erano in vantaggio 93-71 con soli 7 minuti e 52 secondi rimanenti prima che i Knicks lanciassero una rimonta che verrà ricordata per decenni.
Brunson è stato il motore della rimonta, segnando o assistendo su 23 degli ultimi 32 punti dei Knicks mentre New York smontava sistematicamente la struttura difensiva di Cleveland. Ha realizzato otto dei suoi ultimi dieci tiri dal campo durante il quarto periodo e i supplementari, attaccando ripetutamente dai blocchi e creando opportunità per sé stesso e per i compagni. La sua capacità di operare in isolamento si è rivelata devastante, perché ha generato 1,9 punti per possesso in nove situazioni di uno contro uno durante la fase decisiva, trasformando così il Madison Square Garden da un silenzio attonito a una celebrazione assordante.
Il crollo di Cleveland è stato tanto drammatico quanto la rimonta dei Knicks. James Harden e Donovan Mitchell, due dei più affermati realizzatori della NBA, hanno combinato appena un punto negli ultimi 12 minuti della partita, sbagliando nove dei dieci tiri tentati durante la fase che ha trasformato la gara. I Cavaliers hanno tirato con appena il 22 per cento dal campo negli ultimi 7 minuti e 40 secondi del quarto periodo e dei supplementari, perciò la loro esecuzione offensiva è completamente crollata sotto la pressione crescente dell'intensità difensiva dei Knicks.
Questa rimonta segna la più grande rimonta playoff nella storia della franchigia dei Knicks dal 1970, un dato che evoca immediatamente i ricordi dell'era dei campionati che resta il punto di riferimento per l'organizzazione. La vittoria dà a New York un vantaggio cruciale di 1-0 nella serie delle Finali della Conference Est, così come è evidente che il morale della squadra è ai massimi livelli.
Per i Cavaliers, questa sconfitta rappresenta un colpo psicologico devastante in vista di Gara 2. Cleveland aveva controllato la partita per quasi tre periodi interi, costruendo il proprio vantaggio grazie a un attacco equilibrato ed efficiente. La velocità con cui il loro vantaggio è evaporato solleva seri interrogativi sulla solidità mentale della squadra. La serie prosegue con Gara 2 al Madison Square Garden mercoledì, dove i Cavaliers tenteranno di ritrovare la fiducia e pareggiare la serie prima che l'azione si sposti a Cleveland.
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