Torna alla home La Cina porta a 159 i morti per le alluvioni del tifone Maysak Ambiente

La Cina porta a 159 i morti per le alluvioni del tifone Maysak

Pubblicato il 22 agosto 2026 0 visualizzazioni

Le autorità della Cina meridionale hanno portato ad almeno 159 il bilancio delle vittime delle alluvioni provocate dal tifone Maysak all'inizio di luglio, mentre 10 persone risultano ancora disperse. Il dato aggiornato è stato diffuso venerdì dai media statali e ripreso da Reuters e Associated Press; riguarda soprattutto le città di Nanning e Guigang, nella regione autonoma Zhuang del Guangxi.

Le autorità locali hanno presentato le cifre durante riunioni separate sulla ripresa e sulla ricostruzione, più di sei settimane dopo la tempesta. Il precedente bilancio ufficiale indicava 39 morti e nove dispersi, perciò la nuova contabilità rappresenta un aumento molto rilevante. I responsabili, però, non hanno spiegato pubblicamente nei dettagli perché siano servite diverse settimane per arrivare al conteggio più completo.

Secondo Xinhua e China Daily, più di 1,65 milioni di persone sono state colpite in 16 contee, città e distretti di Nanning e Guigang. Reuters ha riferito che più di 320.000 residenti sono stati trasferiti o evacuati. Le due città sono già entrate pienamente nella fase di ripresa e ricostruzione, una realtà che richiederà attività prolungate nelle comunità danneggiate.

Le autorità hanno definito le piogge storicamente rare, diffuse e persistenti. Associated Press, citando il centro meteorologico nazionale, ha indicato accumuli di luglio fra 10 e 40 centimetri in alcune aree del Guangxi e superiori a 90 centimetri nelle zone più colpite. Le piene hanno sommerso città, danneggiato infrastrutture e causato cedimenti di bacini dopo l'avanzata del sistema tropicale nell'entroterra.

I media statali hanno attribuito almeno 107 vittime alle inondazioni causate da sei cedimenti di dighe a Nanning. Guigang ha stimato danni economici diretti per 14 miliardi di yuan, circa 2 miliardi di dollari, mentre squadre militari e civili hanno svolto attività di soccorso, anche per raggiungere studenti e insegnanti bloccati dall'acqua. Le cifre sono valutazioni ufficiali diffuse dai media pubblici.

La Cina ha affrontato tre tifoni a luglio, ha riferito Reuters citando Xinhua. I dati nazionali sulla gestione delle emergenze hanno contato 318 morti o dispersi per tutte le calamità naturali del mese e perdite dirette per 57,15 miliardi di yuan. Nel Guangxi la priorità sarà ripristinare le infrastrutture, aiutare i sopravvissuti e rafforzare la prevenzione, affinché la società sia più preparata mentre proseguono ricerche e bilancio definitivo.

Fonti: Reuters, Associated Press, Xinhua News Agency, China Daily

Commenti