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Duane Davis condannato da 40 anni all’ergastolo per l’omicidio di Tupac Shakur

Pubblicato il 14 ottobre 2026 0 visualizzazioni

Duane Davis è stato condannato il 13 ottobre a Las Vegas a una pena da 40 anni all’ergastolo per aver organizzato l’omicidio di Tupac Shakur nel 1996, secondo Reuters e ABC News. Noto come Keffe D, l’ex capo di una gang ha 63 anni ed è già stato dichiarato colpevole ad agosto. È una nuova fase di un caso che da decenni attira l’attenzione degli appassionati di musica.

La giudice Carli Kierny ha stabilito la pena dopo il verdetto per omicidio di primo grado con un’arma letale. Per ABC, Davis è tuttora l’unica persona incriminata per la morte di Shakur. La giudice ha chiarito che il tempo non può cancellare la responsabilità di togliere una vita. I familiari hanno così descritto il dolore personale che è ancora vivo dietro il caso più esposto all’attenzione pubblica.

Shakur è stato colpito vicino allo Strip di Las Vegas il 7 settembre 1996 ed è morto in ospedale sei giorni più tardi, a 25 anni. Per Reuters, l’accusa sostiene che Davis organizzò una vendetta perché Shakur e il suo seguito avevano picchiato suo nipote al casinò MGM Grand. L’aggressione è stata così ricondotta alla rivalità tra gang dell’area di Los Angeles.

Reuters riferisce che Davis descrisse il passaggio di un’arma al sedile posteriore di una Cadillac bianca, prima che un passeggero sparasse contro il veicolo con Shakur e il dirigente musicale Marion (Suge) Knight. L’accusa gli attribuì l’organizzazione dell’attacco, non gli spari. L’identità di chi sparò non è però stata accertata in modo definitivo, precisa l’agenzia.

Secondo Reuters, l’accusa si è basata sulle interviste di Davis, sulle dichiarazioni agli investigatori e sulle sue memorie. Per ABC, i legali contestarono le prove perché, a loro dire, aveva mentito sul proprio ruolo. Arrestato nel settembre 2023, si dichiarò non colpevole. Il verdetto è arrivato dopo anni in cui il delitto è rimasto tra i più noti casi irrisolti della musica statunitense.

Per ABC, i parenti hanno illustrato in aula le conseguenze della morte. L’AFP riferisce che la sorella Sekyiwa lo ricordò come un fratello protettivo e un difensore dei più vulnerabili. Davis presenterà ricorso, secondo entrambe le fonti: la sentenza non è perciò la fine del suo tentativo di contestare il verdetto. Il caso è ancora significativo per la famiglia e per chi ascolta il rapper.

Fonti: Reuters via The Daily Star: https://www.thedailystar.net/news/world/news/ex-gang-leader-sentenced-40-years-life-prison-tupac-shakur-murder-4298166 ; ABC News: https://abcnews.com/US/duane-keffe-davis-faces-life-sentence-tupac-shakurs/story?id=137227110 ; AFP: https://www.afp.com/en/ex-gang-leader-sentenced-minimum-40-years-tupac-murder

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