L’Agenzia statunitense per la protezione ambientale il 14 settembre ha finalizzato l’abrogazione di gran parte delle norme del 2024 sul carbonio delle centrali e proposto di eliminare gli obblighi residui sui gas serra. Secondo l’agenzia, il direttore Lee Zeldin ha annunciato le novità al vertice ministeriale G20 sull’energia a Houston, in Texas. Il ritiro più ampio è però ancora una proposta.
Le misure ribaltano un elemento centrale della politica climatica dell’ex presidente Joe Biden per l’elettricità da carbone e gas. Secondo Reuters, le regole precedenti imponevano alle centrali interessate di catturare le emissioni prima dell’ingresso nell’atmosfera. È il settore elettrico a produrre quasi un quarto dell’inquinamento statunitense da gas serra, ha precisato l’agenzia di stampa.
Per l’EPA, l’abrogazione già finalizzata porterà risparmi di 310 miliardi di dollari; la proposta distinta potrà risparmiarne altri 370 milioni in costi diretti di conformità, se adottata. È una previsione dell’agenzia. Zeldin sostiene che l’elettricità costerà meno; secondo l’EPA, gli obblighi del 2024 dipendevano da tecnologie di controllo la cui efficacia non è stata adeguatamente dimostrata.
Nella proposta firmata il 14 settembre, l’EPA sostiene che la sezione 111 del Clean Air Act non le dà l’autorità di regolare le emissioni delle centrali per affrontare il cambiamento climatico globale. Il testo mira a revocare le conclusioni contrarie del 2015 e le norme associate. È esplicita la distinzione fra questa motivazione giuridica proposta e l’abrogazione già definitiva di alcune regole del 2024.
Gruppi ambientalisti si sono opposti, avvertendo dei danni alla salute pubblica e all’ambiente, secondo AP e Reuters. È così contestata la tesi dell’amministrazione a favore di costi normativi più bassi. La disputa riguarda sia l’immediata rimozione dei controlli sulle emissioni sia l’interpretazione proposta dall’EPA della propria autorità: se potrà regolare questo inquinamento in futuro.
La proposta di abrogazione più ampia dovrà ancora passare dalla consultazione pubblica. L’avviso firmato dall’EPA prevede 45 giorni per i commenti dopo la pubblicazione nel Federal Register e un’audizione virtuale. Il testo online è una versione preliminare; quella ufficiale seguirà. L’abrogazione già definitiva e la proposta ancora pendente restano perciò due atti normativi distinti.
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