I leader dell’Unione europea si sono riuniti a Bruxelles il 15 ottobre per un vertice di due giorni su energia più cara, concorrenza cinese e prossimo bilancio pluriennale. Reuters ha riferito giovedì dell’agenda, mentre il Consiglio europeo ha confermato che competitività economica e incertezza geopolitica sono al centro del confronto. È un incontro che riunisce i vertici dei 27 paesi membri.
Secondo Reuters, il vertice segue un’intesa già raggiunta tra Commissione europea e Pechino per limitare le importazioni di auto ibride cinesi. Per l’agenzia, il disavanzo commerciale UE nei beni con la Cina è pari a 360 miliardi di euro nel 2025. La bozza delle conclusioni prevede più dialogo e strumenti di difesa commerciale; non è però una decisione già approvata.
Il Consiglio afferma che i leader daranno indicazioni alla Commissione su misure mirate e temporanee perché famiglie e imprese possano affrontare costi energetici più alti. Si discuterà anche di come ridurre la dipendenza dai combustibili fossili nel lungo periodo. Così, sollievo immediato e strategia futura rientrano nella stessa agenda politica, senza che sia già annunciato un nuovo pacchetto di aiuti.
Per il bilancio 2028–2034, il presidente del Consiglio europeo António Costa punta a consolidare gli elementi necessari affinché sia possibile un’intesa entro fine 2026, secondo il Consiglio. Un accordo tempestivo è legato a stabilità e prevedibilità per agricoltori, ricercatori, regioni, imprese e cittadini. È però un obiettivo: non è una conferma che le divergenze tra governi siano già risolte.
L’agenda ufficiale comprende inoltre il sostegno all’Ucraina, le sue necessità infrastrutturali prima dell’inverno, migrazione, allargamento e Medio Oriente. Si parlerà di sicurezza marittima e libertà di navigazione, da cui dipendono forniture di energia, fertilizzanti e cibo. Il vertice proseguirà fino al 16 ottobre; il programma descrive ciò che sarà discusso, non intese già definitive su tali temi.
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