La FDA, autorità statunitense per alimenti e farmaci, ha chiuso l’indagine sul focolaio di Cyclospora legato alla lattuga dopo aver rilevato il parassita in due siti in Messico. L’esito è stato annunciato il 2 ottobre e ripreso da ABC Audio il 3 ottobre: è più solido il legame con la lattuga ritirata di Taylor Farms de Mexico, però non è chiaro come sia avvenuta la contaminazione.
La FDA riporta 12.883 malati in 21 Stati, 570 ricoveri e due decessi. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno già dichiarato concluso il focolaio l’11 settembre. Il bilancio è relativo all’epidemia terminata: non è una segnalazione di più infezioni dopo i risultati ambientali.
Per la FDA, un campione positivo è arrivato da una vasca di acque reflue in uscita dall’impianto. L’altro è stato raccolto in un canale di drenaggio di un coltivatore di lattuga iceberg individuato tramite la tracciabilità delle forniture. Il profilo genetico dei due campioni è già completo, però il confronto con i campioni clinici è tuttora in analisi.
Taylor Fresh Foods ha detto ad ABC Audio che l’impianto nel Messico centrale è ancora chiuso, mentre ricercatori aiutano a rendere più rigorose le procedure di sicurezza. Il coltivatore indipendente con un campione positivo non è più un fornitore. La società ha inoltre precisato che l’acqua reflua proveniva dall’esterno dell’impianto e che la modalità di contaminazione è ancora incerta.
La FDA afferma che tutta la lattuga ritirata per questo focolaio è fuori dal mercato. L’autorità invita chi ha sintomi di ciclosporiasi a contattare un sanitario, soprattutto se ha mangiato lattuga iceberg tagliata nelle due settimane prima della malattia. Secondo l’avviso, l’infezione può causare diarrea e disidratazione.
In un annuncio separato, la FDA ha previsto dieci attività preventive prima della stagione agricola 2027. Ci sarà più sorveglianza sui prodotti associati a Cyclospora, nonché informazione ai coltivatori e un rapporto con raccomandazioni. L’autorità aggiornerà anche la strategia di ricerca e risposta: così la prevenzione proseguirà oltre la chiusura dell’indagine.
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