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I vertici FIFA prendono le distanze da Infantino sul piano per i Mondiali

Pubblicato il 4 agosto 2026 616 visualizzazioni

Il segretario generale della FIFA Mattias Grafström e il responsabile dello sviluppo calcistico mondiale Arsène Wenger hanno preso le distanze martedì dal presidente Gianni Infantino e dal suo fallito piano per coinvolgere investitori privati in una nuova attività legata ai Mondiali. Le Monde ha riferito che Grafström, in un'e-mail al personale del 4 agosto, ha definito l'episodio una serie di eventi deplorevoli e ha sottolineato che il progetto FIFA Forward Enterprise è stato abbandonato definitivamente. Wenger ha dichiarato separatamente che il ritiro era necessario e indiscutibile: è così emersa una frattura già più profonda.

Il piano prevedeva una nuova società commerciale dal valore di circa 20 miliardi di dollari, con il controllo delle attività più redditizie e dei tornei FIFA almeno fino al 2038. Reuters aveva riferito che l'organizzazione lavorava con JPMorgan e valutava la possibilità di cedere a investitori esterni fino al 20 per cento. Associated Press ha poi indicato che l'operazione poteva raccogliere 4,2 miliardi e offrire un pagamento unico di 20 milioni a ciascuna delle 211 federazioni nazionali favorevoli. Infantino ha ritirato la proposta sabato, poiché l'opposizione delle confederazioni era già diventata più ampia.

Il messaggio di Grafström è particolarmente rilevante perché il segretario generale è il più alto dirigente amministrativo della FIFA. Secondo Le Monde, egli ha spiegato che il personale è finito in una crisi difficile da comprendere e ha promesso che l'amministrazione sarà protetta dall'attuale contesto politico, senza nominare Infantino. Il giornale ha ricordato anche le critiche del direttore operativo Kevin Lamour, che ha presentato l'iniziativa come il progetto di una sola persona, e le dimissioni del consigliere Carlos Cordeiro. Perciò le obiezioni arrivano ormai ai livelli più alti della realtà interna.

Anche la pressione esterna è più forte. AP ha riferito che i legali della UEFA hanno inviato alla FIFA una comunicazione formale: l'organismo europeo valuterà un'azione giudiziaria, un arbitrato o reclami regolamentari legati al progetto. Il documento ha chiesto a 18 dirigenti di conservare gli atti pertinenti e ha avvertito che né la distruzione né l'alterazione di possibili prove sarà accettabile. Le 55 federazioni UEFA avevano approvato un boicottaggio delle attività FIFA finché il piano restava attivo; anche la confederazione asiatica e la Concacaf si erano opposte. Il ritiro ha fermato la minaccia immediata, però non ha chiarito come sia nata l'iniziativa.

La controversia potrà adesso influire sull'elezione presidenziale FIFA prevista per marzo 2027. AP ha riferito che la UEFA cerca un candidato alternativo, mentre El País ha indicato che varie federazioni europee sono contrarie alla permanenza di Infantino fino al 2031. Qualunque rivale dovrà ottenere consensi tra i 211 membri, molti dei quali sostenevano già il presidente prima della crisi. L'attenzione sarà quindi rivolta alla possibilità di un procedimento UEFA, a un'eventuale revisione interna della governance e alla capacità delle critiche crescenti di produrre un avversario credibile entro la scadenza di novembre.

Fonti: Le Monde, Associated Press, Reuters, El País

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