Torna alla home La vendita di obbligazioni porta i rendimenti USA ai massimi dal 2002 Economia

La vendita di obbligazioni porta i rendimenti USA ai massimi dal 2002

Pubblicato il 2 ottobre 2026 0 visualizzazioni

I mercati obbligazionari hanno registrato forti oscillazioni giovedì 1º ottobre. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitense a dieci anni è salito per breve tempo a circa il 5,34%, il livello più alto dal 2002. Reuters e Associated Press hanno riferito che la crescita ha alimentato timori sui costi del credito nelle maggiori economie e ha scosso soprattutto le Borse europee. Più tardi il rendimento è sceso e Wall Street si è ripresa entro la chiusura.

Il movimento è arrivato dopo un forte aumento dei rendimenti tra luglio e settembre. Secondo Reuters, che ha citato dati di mercato, il rendimento statunitense a dieci anni è cresciuto di quasi 0,9 punti percentuali nel trimestre: è il rialzo trimestrale più ampio di questo secolo. Quando il prezzo delle obbligazioni cala, il loro rendimento sale. Il tasso decennale è un riferimento per prestiti e investimenti in molte economie.

La pressione si è estesa oltre gli Stati Uniti. Reuters ha rilevato che i rendimenti francesi a dieci anni hanno raggiunto livelli assenti dal 2002, mentre i costi britannici per finanziarsi a trent’anni hanno toccato il 6% per la prima volta dal 1998. Secondo AP, gli indici azionari sono scesi dell’1,7% a Londra, dell’1,6% a Parigi e dell’1% a Francoforte. Anche i rendimenti francesi hanno mostrato ampie oscillazioni durante la seduta.

Gli investitori hanno valutato i rischi di un’inflazione persistente, l’aumento dei prezzi dell’energia e l’elevato fabbisogno di finanziamento degli Stati. Un’indagine pubblicata giovedì dall’Institute for Supply Management ha indicato un’espansione dell’attività manifatturiera statunitense a settembre, mentre il suo indice dei prezzi è salito a 77,9 da 71,1 in agosto. AP ha riferito che il Brent è aumentato del 4,4%, a 102,31 dollari al barile. Ciò accresce l’incertezza sulla durata dei tassi elevati.

Le azioni statunitensi hanno chiuso in rialzo dopo la discesa dei rendimenti. Secondo AP, il tasso decennale è terminato vicino al 5,23%, rispetto al 5,29% di mercoledì sera, e l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,2%. I titoli tecnologici hanno contribuito a compensare la pressione dei tassi. La seduta ha mostrato effetti diversi della vendita di obbligazioni sulle Borse, mentre i mercati europei hanno chiuso con perdite nette.

Rendimenti pubblici più alti possono rendere più costoso il credito per famiglie, imprese e bilanci statali. Freddie Mac ha comunicato giovedì che il tasso medio dei mutui statunitensi a trent’anni è arrivato al 7,28%, dal 7,03% della settimana precedente; però sui mutui incidono anche altri fattori. Gli investitori seguiranno il rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti previsto per venerdì, che potrà offrire nuove indicazioni sulla crescita e sui tassi d’interesse.

Fonti: Associated Press; Reuters; Institute for Supply Management; Freddie Mac

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