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Google firma un accordo classificato con il Pentagono sull'IA mentre Amazon lancia Quick e True Anomaly raccoglie 650 milioni di dollari

Pubblicato il 29 aprile 2026 763 visualizzazioni

Google ha firmato un accordo classificato con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per implementare sistemi di intelligenza artificiale in contesti militari sensibili. È già chiaro che ciò segna un'escalation significativa nel coinvolgimento del colosso tecnologico nelle operazioni di sicurezza nazionale. L'accordo, confermato il 28 aprile, rappresenta un cambiamento fondamentale per l'azienda che in passato aveva già affrontato proteste interne dei propri dipendenti riguardo alla sua partecipazione a progetti militari legati all'IA. I dettagli restano riservati perché la natura è classificata, però fonti vicine alla questione indicano che la tecnologia verrà utilizzata in molteplici applicazioni di difesa.

Il contratto classificato si basa sul crescente portafoglio di lavori governativi di Google, che si è ampliato considerevolmente negli ultimi anni poiché il Pentagono cerca di sfruttare le capacità più avanzate dell'IA per l'analisi dell'intelligence, l'ottimizzazione logistica e la pianificazione operativa. È ormai evidente che la divisione cloud di Google e il suo laboratorio di ricerca DeepMind sono al centro di questo accordo. L'intesa posiziona Google accanto ad altre grandi società tecnologiche che competono per contratti di difesa redditizi in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale è già considerata un vantaggio militare strategico di primaria importanza.

Nel frattempo, Amazon ha ufficialmente lanciato Quick in modalità desktop, presentando un assistente IA proattivo progettato per trasformare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con i propri computer. La novità più rilevante è che Quick si connette direttamente alle applicazioni sul dispositivo dell'utente, costruendo un grafo di conoscenza personale che diventa più sofisticato ad ogni sessione. A differenza degli assistenti IA tradizionali che rispondono soltanto alle richieste, Quick è già in grado di anticipare le necessità degli utenti analizzando i modelli di flusso di lavoro e suggerendo azioni prima che vengano richieste. Amazon ha descritto lo strumento come la prossima evoluzione dell'informatica personale, sottolineando che tutta l'elaborazione dei dati avviene localmente perché la priorità è proteggere la privacy.

L'assistente Quick sfrutta modelli avanzati di apprendimento automatico per comprendere il contesto attraverso più applicazioni simultaneamente, consentendogli di eseguire compiti complessi in più fasi. Tra le funzionalità vi è la possibilità di organizzare documenti, pianificare riunioni basandosi sul contenuto delle email e generare report da fonti disparate. I primi tester hanno riferito che il sistema diventa notevolmente più utile dopo circa una settimana di utilizzo regolare, poiché il suo grafo di conoscenza sviluppa una comprensione più profonda delle abitudini lavorative individuali. Amazon prevede di espandere Quick alle piattaforme mobili più avanti nel corso dell'anno, così da ampliare ulteriormente la sua utilità.

Nel settore della tecnologia di difesa, True Anomaly ha annunciato di aver raccolto 650 milioni di dollari in un round di finanziamento che valuta la startup spaziale a 2,2 miliardi di dollari. È già stato confermato che l'azienda con sede a Denver, specializzata in operazioni satellitari e nella sorveglianza del dominio spaziale, utilizzerà il capitale per ampliare le proprie capacità di produzione di satelliti e accelerare il dispiegamento dei suoi veicoli di ispezione orbitale. La tecnologia di True Anomaly consente operazioni satellitari ravvicinate, permettendo così un'ispezione dettagliata e la caratterizzazione degli oggetti in orbita.

Il sostanziale round di finanziamento riflette la crescente fiducia degli investitori nel mercato della difesa spaziale, che ha già attratto miliardi in capitale di rischio poiché i governi di tutto il mondo aumentano la spesa per infrastrutture di sicurezza nello spazio. True Anomaly ha già ottenuto contratti con la Forza Spaziale degli Stati Uniti e altre agenzie, posizionandosi perciò come attore chiave nel campo emergente della sorveglianza del dominio spaziale. La valorizzazione dell'azienda è più che triplicata rispetto alla precedente raccolta fondi, evidenziando così la rapida traiettoria di crescita delle startup spaziali orientate alla difesa.

Fonti: TechCrunch, CNBC, Tech Startups

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