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Attacchi houthi feriscono 73 persone e colpiscono siti energetici sauditi

Pubblicato il 8 settembre 2026 0 visualizzazioni

Il movimento houthi dello Yemen ha lanciato martedì all'alba missili e droni contro quattro città dell'Arabia Saudita meridionale, ferendo 73 civili, comprese donne e bambini, e provocando incendi in impianti energetici, secondo le autorità saudite. Gli attacchi contro Abha, Khamis Mushait, Jazan e Najran rappresentano già una più ampia ripresa dei combattimenti oltre confine.

Il ministero saudita dell'Energia ha riferito che più installazioni petrolifere e servizi di pubblica utilità sono stati colpiti e che alcune attività si sono fermate temporaneamente mentre i vigili del fuoco affrontavano le fiamme. Le autorità non hanno precisato né la durata né l'entità dell'interruzione. Jazan ospita una raffineria che può lavorare 400.000 barili di greggio al giorno, perciò la regione è importante per le esportazioni saudite.

Il portavoce militare houthi Yahya Saree ha affermato che il gruppo ha usato decine di missili balistici e droni contro impianti petroliferi ed economici, oltre alla base aerea Re Khalid. Ha definito l'operazione una rappresaglia per i recenti attacchi sauditi in Yemen. Riad non ha commentato l'accusa houthi secondo cui un attacco a una prigione di al-Jawf avrebbe ucciso sette persone, tra cui un bambino.

Il portavoce della coalizione, maggior generale Turki al-Malki, ha definito gli attacchi un'escalation pericolosa e ha dichiarato che le forze saudite agiranno contro le fonti della minaccia. A Mosca, il ministro degli Esteri principe Faisal bin Farhan ha detto che Riad è ancora aperta alla diplomazia, però difenderà il proprio territorio e i propri interessi. Il ministro russo Sergey Lavrov ha sostenuto che l'escalation militare danneggia l'economia mondiale.

La violenza può compromettere la relativa calma seguita alla tregua mediata dalle Nazioni Unite nel 2022. Associated Press ha riferito che i recenti combattimenti hanno già ucciso almeno 194 persone e ne hanno ferite più di 880 tra il 23 agosto e il 5 settembre, citando l'Organizzazione mondiale della sanità. L'ONU ha indicato che più di 21.000 persone sono state sfollate in Yemen nell'arco di 27 ore, soprattutto a Taiz e Hodeida.

L'escalation crea inoltre rischi globali per l'energia e la navigazione. Bab el-Mandeb collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è più importante poiché il traffico nello Stretto di Hormuz subisce interruzioni. Le autorità saudite hanno anche accusato gli houthi di colpire navi commerciali. L'entità dei danni e la durata delle sospensioni non sono ancora chiare, mentre entrambe le parti indicano la possibilità di nuove attività militari.

Fonti: Associated Press, Al Jazeera, El País, Saudi Ministry of Energy, Saudi Ministry of Foreign Affairs

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