La direttrice del FMI Kristalina Georgieva il 7 ottobre ha esortato i governi ad affrontare energia più cara, debito pubblico elevato e boom dell’intelligenza artificiale. A Singapore, prima delle riunioni di Bangkok della prossima settimana, ha chiesto più iniziativa fiscale e monetaria, secondo Reuters.
Georgieva ha descritto due forze contrapposte: meno disponibilità di energia per i conflitti in Medio Oriente e più domanda grazie agli investimenti nell’IA. L’effetto è però assai diverso fra paesi, perché molte economie restano fuori dal boom tecnologico, riferisce Reuters.
Secondo Bloomberg, per Georgieva la pressione sulla disponibilità di materie prime dovuta ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina continuerà nel 2027. Il rialzo dei rendimenti obbligazionari è già un peso per i bilanci pubblici, soprattutto nelle economie più avanzate con debito eccessivo, ha affermato.
L’IA offre possibilità ma è anche fonte di rischio. Secondo AP, Georgieva ha avvertito che il debito delle grandi società di infrastrutture IA e l’ampia esposizione mondiale alle azioni statunitensi potrebbero diffondere le perdite se gli utili deludessero. Perché l’investimento dia benefici, però, occorre tempo.
AP riferisce che ha chiesto più disciplina nella spesa e costi del credito più alti ove necessario per contenere l’inflazione, tutelando però i più vulnerabili. Fra le priorità figurano regole per l’IA, formazione, più flessibilità del lavoro, imprenditorialità e sicurezza energetica.
Il calendario del FMI prevede le riunioni annuali con la Banca mondiale a Bangkok dal 12 al 18 ottobre. Vi sarà un aggiornamento delle previsioni. Secondo Reuters, Georgieva non ha precisato se cambierà la stima di luglio del 3,0% di crescita mondiale nel 2026; le economie in guerra subiranno le revisioni più profonde al ribasso.
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