La Juventus è crollata ancora una volta venerdì sera, subendo una sconfitta clamorosa per 0-2 in casa contro il neopromosso Como nella 26ª giornata di Serie A. I gol di Mergim Vojvoda all'11° minuto e di Maxence Caqueret al 60° hanno regalato una vittoria storica ai visitatori all'Allianz Stadium di Torino. È già la seconda disfatta in pochi giorni per i bianconeri, poiché questa sconfitta arriva dopo l'umiliazione subita in Champions League. La società torinese si trova così in una crisi profonda, e la realtà dei fatti è più dura di quanto ci si potesse aspettare.
L'incubo è iniziato presto per la Juventus quando Vojvoda ha aperto le marcature dopo appena undici minuti, approfittando di una difesa disattenta per battere il portiere e ammutolire il pubblico di casa. Il gol così precoce ha dato il tono a un incontro in cui il Como si è mostrato più composto e pericoloso, pressando alto e impedendo alla Juventus di costruire dal basso. I visitatori hanno mostrato una disciplina tattica e un'intensità che i più illustri avversari non sono riusciti a eguagliare per tutta la durata del primo tempo. È già chiaro che la squadra ospite è arrivata con un piano preciso, e la qualità della loro prestazione è stata notevole.
Ogni speranza di rimonta per la Juventus è svanita al 60° minuto, quando Caqueret ha raddoppiato il vantaggio con una conclusione precisa che ha messo ancora una volta a nudo la fragilità difensiva dei padroni di casa. Il centrocampista francese ha trovato spazio nell'area di rigore e ha concluso con precisione chirurgica, lasciando la difesa bianconera completamente immobile. Da quel momento in poi, la partita è stata di fatto chiusa, con il Como capace di gestire il gioco e proteggere il doppio vantaggio con professionalità e tranquillità.
Questa ennesima sconfitta giunge a soli quattro giorni dalla disfatta per 5-2 subita contro il Galatasaray in Champions League il 17 febbraio, un risultato che aveva già messo in luce la profondità dei problemi del club. La forma della Juventus è ormai in caduta libera, e la fiducia sta visibilmente abbandonando la rosa partita dopo partita. I tifosi presenti all'Allianz Stadium hanno espresso la loro frustrazione in maniera veemente, con alcuni che hanno lasciato gli spalti ben prima del fischio finale. Si moltiplicano così gli interrogativi sull'approccio tattico, sull'organizzazione difensiva e sulla possibilità che l'attuale guida tecnica possa invertire questa tendenza così preoccupante.
Negli altri risultati della giornata di Serie A, il Sassuolo ha ottenuto una comoda vittoria per 3-1 sull'Hellas Verona venerdì 20 febbraio. L'Inter ha consolidato la sua posizione in vetta alla classifica con un netto 2-0 in trasferta a Lecce, grazie ai gol di Henrikh Mkhitaryan e Manuel Akanji. Cagliari e Lazio hanno pareggiato a reti inviolate in Sardegna. La vittoria dell'Inter ha evidenziato ulteriormente il divario tra la capolista e le inseguitrici, poiché i nerazzurri continuano a dettare un ritmo implacabile in cima alla classifica, dimostrando così una superiorità già evidente.
Per la Juventus, i numeri dipingono un quadro desolante. La società che un tempo si distingueva per solidità difensiva e invincibilità casalinga ha subìto ben sette gol nelle ultime due partite in tutte le competizioni. La sconfitta contro il Como rappresenta uno dei risultati più imbarazzanti nella storia recente dell'Allianz Stadium, perché un neopromosso è riuscito a portare via tutti e tre i punti da Torino con una prestazione che resterà a lungo nella memoria. Mentre la stagione di Serie A entra nella sua fase più cruciale, la Vecchia Signora del calcio italiano si trova a un bivio, con le ambizioni in Champions League appese a un filo e i rivali nazionali già lontani. Sarà fondamentale capire se questa serie negativa è solo un momento passeggero oppure il segnale di problemi più profondi all'interno della rosa.
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