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Il Kenya conferma il primo caso importato di Ebola dopo un decesso a Nairobi

Pubblicato il 7 ottobre 2026 13 visualizzazioni

Il Kenya ha confermato il 6 ottobre il primo caso importato di malattia da virus Ebola Bundibugyo, dopo la morte a Nairobi di un cittadino keniano arrivato dalla Repubblica Democratica del Congo. Il ministero della Salute ha riferito che le autorità avevano già identificato 28 contatti e cercavano altre persone presenti sul suo volo. L’OMS è impegnata a rafforzare le attività per impedire un’ulteriore diffusione.

Secondo il ministero, il paziente si è ammalato circa un mese prima e ha ricevuto cure in più ospedali del Congo. È poi arrivato via terra a Kampala, in Uganda, prima di volare a Nairobi il 3 ottobre. Qui è stato trasferito al Nairobi Hospital e isolato. Il laboratorio nazionale di riferimento per la virologia e l’Istituto keniano di ricerca medica hanno confermato l’infezione in modo indipendente.

Il paziente è morto nella notte del 5 ottobre nonostante le cure di supporto, secondo l’OMS. La sepoltura è avvenuta il 6 ottobre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Tra i 28 contatti già identificati figurano familiari e sanitari, ha precisato il ministero. Le autorità cercavano inoltre 23 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio dello stesso volo; è in preparazione la quarantena per chi è ritenuto a rischio.

La sorveglianza del Kenya è più intensa dall’inizio dell’epidemia regionale in maggio, secondo il ministero. Al 6 ottobre le autorità avevano già controllato 652.584 viaggiatori e analizzato 267 campioni in cinque laboratori. Kenya News Agency ha riferito che il ministero aveva formato 4.971 sanitari nella prevenzione e gestione di Ebola e notificato il caso all’OMS, così come previsto dal Regolamento sanitario internazionale.

L’OMS ha spiegato che la risposta comprende l’indagine sul caso, il monitoraggio dei contatti, i controlli nei punti d’ingresso più a rischio e l’informazione pubblica. È già stata completata l’identificazione e la valutazione di unità di isolamento in 27 contee ad alto rischio. L’agenzia ha inoltre fornito circa 1.000 test Ebola e 1.000 kit di protezione individuale a contee ad alto rischio per sostenerne la capacità di preparazione.

La malattia da virus Bundibugyo può trasmettersi per contatto diretto con sangue o liquidi corporei infetti, oppure materiali contaminati, secondo l’OMS. Non è disponibile alcun vaccino né trattamento specifico approvato, però alcuni candidati sono già in sperimentazione clinica. La priorità per l’OMS è rilevare rapidamente eventuali nuovi casi; sulla base delle informazioni disponibili, l’agenzia sconsiglia restrizioni a viaggi o scambi commerciali con Congo, Uganda e Kenya.

Fonti: Kenya Ministry of Health: https://health.go.ke/index.php/kenya-confirms-first-imported-case-bundibugyo-ebola-virus-disease ; WHO Regional Office for Africa: https://afro.who.int/countries/kenya/news/kenya-confirms-first-imported-bundibugyo-virus-disease-case-who-supports-control-efforts ; Kenya News Agency: https://www.kenyanews.go.ke/kenya-confirms-first-imported-ebola-case-patient-dies/ ; Associated Press: https://apnews.com/article/32ccde1e74048396ad5cb9f9fe47495e

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