Gli attacchi russi sono ripresi nell’area di Kherson lunedì 2 novembre, dopo che si è conclusa la tregua umanitaria di sei giorni attorno a Oleshky, città occupata dalla Russia, secondo le autorità ucraine. Euronews riferisce che un drone ha ferito due anziani. La pausa ha già consentito aiuti ed evacuazioni di civili nel sud dell’Ucraina.
Secondo Reuters, la tregua è iniziata il 27 ottobre ed è terminata domenica sera. La first lady statunitense Melania Trump ha contribuito alla mediazione. A suo dire, quasi 800 persone hanno lasciato Oleshky. Il Kyiv Independent precisa però che nessun governo ha pubblicato un proprio bilancio: per il difensore civico ucraino Dmytro Lubinets, l’accordo non dà la possibilità di divulgare le cifre.
Lo Stato maggiore ucraino accusa le truppe russe di aver usato la pausa per ruotare unità, rafforzare posizioni e consegnare munizioni, riferisce Reuters. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov afferma di non avere informazioni precise sulle attività russe, ma presume che anche le forze ucraine si siano riorganizzate. Ciò non può verificare in modo indipendente le attività militari delle parti durante la tregua.
I benefici umanitari hanno raggiunto anche le aree controllate dall’Ucraina. Giornalisti di Associated Press hanno visitato comunità fluviali durante la pausa, descrivendo residenti isolati da droni e mine. Per l’amministrazione regionale, 180 persone, fra cui 23 bambini, hanno lasciato quelle comunità e la città di Kherson grazie alle evacuazioni. È una cifra relativa a un’area diversa da Oleshky, cui si riferisce il bilancio di Melania Trump.
Le autorità di Kherson hanno segnalato nuovi attacchi di droni lunedì, mentre i residenti affrontavano di nuovo i pericoli che limitavano gli aiuti. Lubinets auspica la possibilità di estendere il meccanismo ad altri territori occupati, secondo il Kyiv Independent. Un più ampio accesso umanitario è ancora un obiettivo dichiarato; l’operazione locale si è conclusa, però non ha stabilito una tregua più generale.
Commenti