Torna alla home Un materiale attivato dalla luce apre una nuova via alla produzione di idrogeno Scienza

Un materiale attivato dalla luce apre una nuova via alla produzione di idrogeno

Pubblicato il 4 ottobre 2026 0 visualizzazioni

L’Università statale dell’Oregon ha sviluppato un materiale fotoattivo che produce idrogeno senza un cocatalizzatore metallico aggiunto. ScienceDaily ne ha riferito il 4 ottobre, dopo l’annuncio universitario del 28 settembre. È una possibilità per i combustibili solari, però non è già un processo industriale collaudato.

Il gruppo di Corvallis, guidato da Kyriakos Stylianou, ha studiato reticoli metallo-organici, che uniscono ioni metallici e molecole organiche. L’articolo è apparso online nel Journal of the American Chemical Society il 14 settembre. È così possibile modificare i componenti chimici e verificarne gli effetti.

Secondo lo studio, la versione allo zinco della famiglia BVR-19 è la più efficace fra quelle testate. La luce spezza per breve tempo legami zolfo–zolfo nella cistina. Le specie reattive così generate favoriscono la separazione delle cariche elettriche e la produzione di idrogeno, senza necessità di un cocatalizzatore distinto.

Per l’università, il materiale si forma spontaneamente in soluzioni acquose a temperatura ambiente: ciò può ridurre l’energia di preparazione. Stylianou ha spiegato che la parte organica cattura luce e muove elettroni. Cambiare il metallo ha chiarito perché alcune versioni sono più efficaci, così da orientare nuovi catalizzatori.

L’idrogeno è usato nelle celle a combustibile, nella produzione di ammoniaca e nella raffinazione dei metalli. L’università indica la produzione tradizionale da gas naturale come fonte di anidride carbonica. La ricerca può favorire alternative più pulite, però i risultati di laboratorio non dimostrano ancora costi competitivi.

La rivista precisa che l’università ha già chiesto un brevetto sulla sintesi di BVR-19, su materiali affini e sul processo fotocatalitico. È una strategia di progettazione molecolare che potrà guidare altre ricerche. Resta però da dimostrare se sarà possibile ottenere così combustibile solare pratico e più accessibile.

Fonti: Oregon State University: https://news.oregonstate.edu/news/new-possibilities-uncovered-efficiently-converting-sunlight-clean-energy ; Journal of the American Chemical Society: https://pubs.acs.org/jacsat/article-abstract/doi/10.1021/jacs.6c13238/5429390/Intraligand-Charge-Transfer-in-Metal-Organic ; ScienceDaily (October 4 coverage): https://www.sciencedaily.com/releases/2026/10/261001214017.htm

Commenti