Nvidia ha comunicato ricavi trimestrali record per 96,2 miliardi di dollari, poiché è più rapido l’aumento della spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale. Le vendite sono più che raddoppiate rispetto a un anno fa e hanno superato le attese di Wall Street. Il produttore californiano di chip ha precisato che i ricavi sono saliti del 18% sul trimestre precedente, mentre l’utile netto è arrivato a 59,69 miliardi nei tre mesi conclusi il 26 luglio.
La divisione dei centri dati ha generato 89,0 miliardi di dollari, cioè il 117% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i risultati pubblicati da Nvidia il 26 agosto. AP ha riferito che l’utile rettificato di 2,22 dollari per azione è stato superiore alla stima consensuale di 2,09 dollari raccolta da FactSet, mentre i ricavi hanno oltrepassato la previsione media degli analisti di 92,27 miliardi.
Nvidia prevede ricavi di 108,0 miliardi di dollari nel terzo trimestre, con una possibile variazione del 2%. Reuters ha spiegato che la previsione è più alta della stima media di 104,19 miliardi elaborata da LSEG. La società non ha incluso alcun ricavo dai chip per i centri dati in Cina, realtà che evidenzia l’incertezza creata dai controlli sulle esportazioni e dall’accesso a uno dei mercati tecnologici più grandi del mondo.
L’amministratore delegato Jensen Huang ha attribuito l’espansione agli investimenti paralleli dei grandi laboratori di IA, delle start-up e degli sviluppatori di modelli aperti e IA fisica. Nvidia ha inoltre registrato un margine lordo del 75% e ha dichiarato di avere già restituito circa 26,0 miliardi di dollari agli azionisti tramite riacquisti di azioni e dividendi in contanti durante il trimestre.
Gli investitori hanno però confrontato i solidi numeri con i dubbi sulla Cina, sulla disponibilità dei componenti e sulla possibilità che Nvidia conservi la propria posizione dominante mentre i concorrenti ampliano l’offerta. Un successivo aggiornamento di Axios ha indicato che le azioni sono salite di oltre il 7% il 27 agosto, dopo che la dirigenza ha segnalato che i ricavi potranno crescere di circa il 70% nel prossimo esercizio, molto più delle attese.
I risultati rafforzano il ruolo di Nvidia quale indicatore essenziale degli investimenti globali nell’IA, perché i suoi processori alimentano i grandi centri dati costruiti da fornitori cloud, governi e gruppi tecnologici. L’attenzione sarà perciò rivolta alla capacità dei fornitori di sostenere l’espansione prevista e alla possibilità che Nvidia raggiunga la previsione di 108 miliardi senza contare le vendite cinesi di chip per centri dati.
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