Nvidia ha presentato DSX POD al GTC di Berlino il 21 ottobre: è un progetto modulare per centri dati di intelligenza artificiale che, secondo la società, può ridurre l'avvio su un sito già pronto da sei mesi a soli 14 giorni. L'obiettivo è rendere più rapida l'entrata in attività della capacità di calcolo.
Il lancio è arrivato insieme all'appello dell'amministratore delegato Jensen Huang affinché l'Europa acceleri la propria industria dell'IA. Secondo Associated Press, ha parlato a circa 3.000 sviluppatori, analisti e giornalisti al Tempodrom di Berlino, citando società europee come Siemens, Mercedes-Benz e Audi del gruppo Volkswagen.
Secondo Nvidia, i partner assembleranno sistemi Vera Rubin in container, già completi di reti, cavi, alimentazione dei rack e raffreddamento a liquido prima della spedizione. Cablaggi, tubazioni e verifiche di funzionalità si svolgeranno in fabbrica; l'attività di preparazione del sito procederà separatamente.
Il termine di 14 giorni è però una dichiarazione della società riferita a un sito già predisposto, non alla sua realizzazione da zero. Per Nvidia, le unità devono collegarsi a elettricità, raffreddamento, reti e infrastrutture di supporto già disponibili. Sarà perciò ancora necessaria la preparazione del sito insieme all'assemblaggio in fabbrica.
Nvidia lega questa modalità a un avvio più rapido dell'addestramento e dell'inferenza in produzione, quando i modelli elaborano richieste. Per Huang, il valore economico emerge quando gli impianti producono token, le unità elaborate dai modelli IA. La società sostiene così che un'attività anticipata può dare ai clienti la possibilità di generare ricavi più presto.
Le consegne mondiali sono previste all'inizio del 2027 con 17 partner, tra cui Bull, Dell Technologies, HPE, Lenovo, Eaton, Schneider Electric e Vertiv, secondo Nvidia. L'avvio commerciale sarà dunque l'anno prossimo; il risparmio di tempo è ancora un'aspettativa del fornitore in attesa delle consegne.
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