Il 7 ottobre i paesi del Pacifico hanno chiesto tagli più rapidi alle emissioni ai colloqui sul clima di Nadi, nelle Figi, perché l’obiettivo di 1,5 °C resti centrale alla COP31. Secondo Reuters, all’avvio del confronto ministeriale è arrivata la richiesta di più attività contro l’innalzamento dei mari e gli eventi estremi.
È in corso la partecipazione di rappresentanti di più di 50 paesi, secondo gli organizzatori. Figi, Tuvalu e Australia ospitano gli eventi dal 5 all’8 ottobre. Tra le priorità vi sono energia più pulita, tutela dell’oceano e più possibilità di accesso ai finanziamenti climatici per i paesi vulnerabili.
Secondo Reuters, il 6 ottobre i leader hanno adottato la dichiarazione Taku Pakasoa dopo una visita a Tuvalu. La richiesta è di riduzioni sostanziali, rapide e durature delle emissioni, perché ogni aumento della temperatura accresce la possibilità di perdite irreversibili. Il nome richiama l’idea tuvaluana di forza nell’unità e nell’attività collettiva.
Per la ministra del Clima delle Figi Lynda Tabuya, i dati descrivono una realtà già visibile nelle comunità del Pacifico, riferisce Reuters. La ministra ha citato l’acqua marina che raggiunge le case, le barriere coralline danneggiate e i villaggi già trasferiti. È perciò necessario, ha sostenuto, difendere l’obiettivo di 1,5 °C, benché le previsioni ne indichino il superamento.
Il Segretariato del programma regionale del Pacifico per l’ambiente riferisce che il premier figiano Sitiveni Rabuka ha chiesto più coerenza tra promesse e risultati. Dopo la visita a Funafuti, ha detto che il progresso si misurerà dal sostegno che Tuvalu riceverà per ampliare la protezione costiera e dalla possibilità che le sue coste restino abitabili.
Secondo il dipartimento australiano del Clima, la COP31 si terrà ad Antalya, in Türkiye, dal 9 al 20 novembre e l’Australia guiderà i negoziati. Gli incontri del Pacifico contribuiranno alle sue priorità. L’intento degli organizzatori è tradurre gli impegni in risultati concreti: più finanziamenti e più capacità di resistere agli impatti climatici per le comunità esposte.
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