Il Pakistan è pronto a mettere le proprie capacità militari a disposizione dell’Arabia Saudita mentre gli attacchi Houthi accrescono il rischio di una guerra regionale più ampia e già grave, ha dichiarato martedì 29 settembre a Roma il ministro della Difesa Khawaja Muhammad Asif. Secondo l’Associated Press, Asif ha spiegato ai giornalisti che Islamabad rispetterà gli obblighi previsti dall’accordo di difesa con l’Arabia Saudita e la Turchia, usando i mezzi che sono già disponibili.
Asif non ha voluto precisare se le forze pakistane abbiano già partecipato a raid aerei nello Yemen. Non ha neppure detto se Riad abbia chiesto formalmente assistenza. La sua posizione è quindi una chiara disponibilità a difendere l’Arabia Saudita, però non è una conferma dell’ingresso del Pakistan nei combattimenti, ha riferito l’AP.
Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno firmato il 7 agosto l’accordo di difesa congiunta della Mecca. Secondo l’AP, un attacco armato a un membro è considerato un attacco a tutti e tre. I governi definiscono il patto difensivo, perché è rivolto alla difesa. Asif ha detto che gli alleati stanno ancora creando una segreteria e una struttura operativa; i loro capi militari si sono riuniti di recente a Riad per discutere degli attacchi Houthi.
Gli Houthi hanno intensificato gli attacchi con missili e droni contro l’Arabia Saudita ed esteso il loro controllo sulla costa yemenita del Mar Rosso, ha detto Asif. L’AP riferisce che il gruppo ha conquistato il porto di Mokha e diverse isole, avvicinandosi allo stretto di Bab el-Mandeb. L’ONU aveva già avvertito questo mese che i combattimenti sulla costa occidentale dello Yemen si erano intensificati e alimentavano timori per la navigazione nel Mar Rosso.
Il rischio va oltre lo Yemen, poiché lo stretto è una via importante per il commercio internazionale. Nel rapporto del 15 settembre, l’ONU ha detto che il traffico commerciale lì sembrava ancora regolare, mentre le difficoltà nello stretto di Hormuz continuavano. Le parole di Asif mettono alla prova la nuova alleanza, ma la possibilità e l’ampiezza di una risposta militare pakistana restano però da chiarire.
Asif ha anche detto che il Pakistan sostiene i negoziati per porre fine al più ampio conflitto che coinvolge l’Iran e vuole nuove trattative sul programma nucleare di Teheran, secondo l’AP. Un inviato dell’ONU ha dichiarato separatamente martedì di aver incontrato negoziatori Houthi nel fine settimana per evitare un’ulteriore escalation nello Yemen. I prossimi passi dipenderanno dai contatti diplomatici e dalle decisioni dei tre alleati sul patto.
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