Una donna di 40 anni è morta in Pennsylvania il 12 settembre per complicazioni del morbillo, ha confermato il 13 settembre Greg Furlong, coroner della contea di Jefferson, secondo CNN e AP. È il terzo decesso associato al morbillo segnalato nello Stato quest’anno. Per CNN, l’autorità sanitaria sta esaminando il caso e diffonderà più informazioni quando saranno disponibili.
Il bollettino statale dell’11 settembre contava già 676 casi confermati in 37 contee e 124 ricoveri. Quattro pazienti avevano ricevuto le vaccinazioni previste per la loro età; nessuno è stato ricoverato. Il bilancio è riferito al 2026 ed è precedente all’annuncio della morte della donna: perciò indicava ancora due decessi associati al morbillo.
Furlong ha spiegato alla CNN che la donna non era vaccinata e si è ammalata dopo il contagio di un familiare. Aveva già una broncopneumopatia cronica ostruttiva e l’asma e riceveva ossigeno supplementare per l’intera giornata. È il coroner a fornire questi dettagli; l’identità della donna non è stata resa pubblica dalle autorità.
I decessi precedenti riguardavano due neonati nella contea di Lancaster ad agosto. Per AP, il coroner Stephen Diamantoni ha attribuito al morbillo la morte di una bambina di sei settimane con una grave patologia genetica. Un neonato è morto per la rottura della milza; aveva anche il morbillo, che però, secondo il coroner, non causò la rottura. Il ruolo attribuito al virus è quindi diverso nei due casi.
A livello nazionale, i CDC hanno registrato 3.294 casi confermati fino al 10 settembre, contro 2.289 nell’intero 2025. Il loro sito precisava che il Centro nazionale per le statistiche sanitarie non aveva atti di morte del 2026 con il morbillo come causa iniziale. È in corso, con gli epidemiologi statali, l’attività per una definizione comune dei decessi da morbillo. La rendicontazione sarà aggiornata quando ci sarà più informazione e le verifiche si concluderanno.
La Pennsylvania riferisce di aver già somministrato quasi 4.300 vaccinazioni MPR in 130 ambulatori temporanei dall’inizio dell’epidemia a fine aprile; ne aprirà altri. Per i CDC, due dosi contro morbillo, parotite e rosolia offrono la protezione più efficace. Il calendario pediatrico abituale parte a 12–15 mesi, con un’altra dose a 4–6 anni; durante le epidemie l’autorità locale può raccomandare una vaccinazione più precoce, a 6–11 mesi d’età.
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