Phoebe Bridgers ha pubblicato il 14 agosto per Dead Oceans il suo terzo album solista in studio, Lost Weekend, chiudendo così un intervallo di sei anni da Punisher del 2020. Le pagine ufficiali della cantante e dell'album confermano la data, mentre Apple Music presenta il disco come un'uscita Dead Oceans del 2026. È quindi il primo lavoro solista completo della cantautrice di Los Angeles dall'opera che l'aveva già affermata come una delle personalità più rilevanti della musica indipendente contemporanea.
Quell'intervallo non è però coinciso con un'assenza dalle registrazioni. Bridgers ha collaborato con altri artisti ed è tornata con Lucy Dacus e Julien Baker nel trio boygenius, il cui album e le cui attività dal vivo hanno ampliato ancora di più il pubblico del gruppo. Lost Weekend è però un ritorno alla sua narrazione personale. Secondo Associated Press, i materiali promozionali descrivono anni di cambiamenti: la fine di una relazione, l'inizio di un'altra e la morte del padre di Bridgers nel 2022; l'album è dedicato a lui.
Il disco attraversa lutto, intimità, separazione e una cauta possibilità di speranza, senza disporre queste realtà in una cronologia rigida. AP segnala una radio che viene sintonizzata, i rumori di una festa di Capodanno e un messaggio vocale del padre fra gli elementi che uniscono i brani. Still Standing affronta ricordi d'infanzia e il rapporto con il padre scomparso, mentre la traccia che dà il titolo allude a un fidanzamento interrotto. Bobby osserva l'affetto nella quotidianità condivisa e Lost Boys considera uomini restii a maturare.
Sul piano musicale, l'album amplia il linguaggio folk-rock più quieto associato a Bridgers. The Atlantic indica fra i collaboratori il produttore e polistrumentista Jack Antonoff, la compositrice Caroline Shaw, il musicista Alex G e il mandolinista Chris Thile, con una qualità sonora che comprende drum machine, chitarre più pesanti, pianoforte, banjo e sfumature country. AP evidenzia inoltre l'apertura ambientale di Panorama e il modo in cui gli arrangiamenti si fermano o cambiano direzione, dando così all'opera una struttura da collage.
Le prime recensioni concordano sull'importanza del ritorno, però valutano in modo diverso la sua riuscita. AP definisce Lost Weekend un collage sonoro evocativo e sottolinea la complessità degli arrangiamenti e il movimento emotivo. The Atlantic lo considera riccamente orchestrato e musicalmente evolutivo, ma giudica alcune parti meno efficaci e più frammentarie. Queste letture opposte mostrano perché l'uscita è già trattata come una dichiarazione artistica sostanziale, né come una semplice continuazione di Punisher né come un progetto minore.
Le pagine ufficiali di vendita offrono l'album in digitale, doppio vinile, compact disc e cassetta, con spedizioni fisiche previste vicino alla data d'uscita. L'attenzione sarà ora rivolta alla reazione del pubblico, agli ascolti sulle piattaforme e alle classifiche, mentre il disco completo raggiungerà più mercati. Per Bridgers, Lost Weekend collega una fase di collaborazioni molto visibili a un catalogo solista il cui ultimo capitolo completo era apparso prima che boygenius diventasse una realtà culturale più ampia.
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