Raye ha vinto il Mercury Prize 2026 il 22 ottobre con il suo secondo album, This Music May Contain Hope, secondo Pitchfork e Mixtape Madness. L’annuncio è arrivato all’Utilita Arena di Newcastle, città in cui Lauren Laverne ha condotto la cerimonia dedicata alla creatività discografica britannica e irlandese.
È la sua prima vittoria al Mercury. Pitchfork ricorda che il debutto del 2023, My 21st Century Blues, era già in finale, però a vincere fu Ezra Collective. Quest’anno la selezione ufficiale di dodici album comprendeva più artisti: fra questi Olivia Dean, Paul McCartney, Dave, Jade, Florence + The Machine e Nia Archives.
La giuria ha premiato l’ambizione, la struttura e il fascino del disco, come riferisce Mixtape Madness. Per i giudici, la diversità delle opere finaliste dimostra perché l’album è tuttora un mezzo di espressione artistica: può conservare la propria centralità anche nella realtà musicale dello streaming.
La conduttrice e DJ Sian Eleri ha consegnato il trofeo per la giuria, riferisce Mixtape Madness. Raye si è poi esibita con I Hate The Way I Look Today, dal disco premiato, e il pubblico si è alzato per applaudirla. Si sono esibiti anche Suede, Olivia Dean e Pulp, quest’ultimo per la raccolta Help(2).
Nei ringraziamenti riportati da Pitchfork, Raye ha espresso gratitudine perché è stato riconosciuto un album, dopo le pressioni già vissute per dare più spazio ai singoli. Ha inoltre auspicato che il messaggio di speranza arrivi a chi ne ha necessità. È il disco completo a ricevere il premio, non una singola canzone.
Gli organizzatori spiegano che una giuria indipendente di professionisti sceglie i finalisti e decide il vincitore la sera stessa. La città di Newcastle è tornata a ospitare la cerimonia con il consiglio comunale e la copertura di BBC Music. La selezione 2026 è così conclusa: il secondo album di Raye ha ora il riconoscimento Mercury.
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