Gli attacchi russi con droni hanno interrotto venerdì 2 ottobre la circolazione su tre ponti del Dnipro a Kyiv, ostacolando i collegamenti tra le due sponde della capitale ucraina, secondo il sindaco Vitali Klitschko e le autorità locali. In un attacco separato a un edificio residenziale è morta una persona e altre due sono rimaste ferite, hanno riferito i funzionari. Le incursioni arrivano però mentre la Russia intensifica la campagna aerea contro le infrastrutture ucraine in vista dell’inverno.
Il ponte Sud, chiamato anche Pivdennyi, è stato chiuso al traffico dopo più colpi; anche i ponti Paton e della Metropolitana hanno subito restrizioni, secondo le autorità cittadine citate da Reuters e Al Jazeera. Il ponte Sud è già percorso sia dalle auto sia da una linea della metropolitana. I pendolari hanno cercato così altre vie, provocando lunghe code rilevate dai testimoni di Reuters e dai giornalisti dell’Associated Press.
Secondo Reuters, i droni russi avevano colpito il ponte Sud giovedì e lo hanno raggiunto di nuovo venerdì. La circolazione sui ponti Sud e Paton è stata sospesa temporaneamente venerdì mattina; un terzo attraversamento è rimasto parzialmente limitato. L’Associated Press ha riferito, citando Klitschko, che uno dei ponti interessati è stato colpito ancora venerdì pomeriggio. Le condizioni di accesso sono così cambiate mentre le autorità valutavano i danni.
L’attacco mortale all’edificio residenziale ha provocato un incendio ai piani alti di un palazzo nel quartiere Darnytskyi, secondo funzionari citati da Reuters e Deutsche Welle. Il ministero russo della Difesa ha affermato che i suoi droni hanno già colpito un ponte sul Dnipro e altre strutture che considera obiettivi militari, tra cui una centrale vicino a Kyiv e il porto di Izmail. La vittima segnalata si trovava in un edificio abitato distinto.
I ponti sono essenziali per gli spostamenti quotidiani. Prima dell’invasione russa su vasta scala del 2022, più di un terzo dei circa tre milioni di abitanti di Kyiv viveva sulla sponda orientale, dove si trovava soltanto il 18% dei posti di lavoro, secondo dati cittadini riportati da Reuters. Perciò le restrizioni hanno complicato il viaggio verso gli uffici sulla sponda occidentale. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha chiesto agli alleati sanzioni più severe sui componenti dei droni e missili russi, secondo Al Jazeera.
Gli attacchi accrescono le preoccupazioni per la protezione dei trasporti e dell’energia ucraini con l’arrivo del freddo. Le autorità stanno già valutando i danni e gestendo il traffico sul fiume; lo stato di ogni ponte può ancora cambiare. Proseguono però i combattimenti e le discussioni diplomatiche su possibili pause limitate negli attacchi alle infrastrutture energetiche, ma finora non è stato annunciato alcun accordo.
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