Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato lunedì 5 ottobre che le elezioni anticipate si terranno il 29 novembre. EFE ha riferito l’annuncio dello scioglimento del Parlamento, mentre Reuters ha confermato la data. La decisione è arrivata dopo che venerdì il Congresso ha respinto due decreti del governo sulla casa.
Secondo Euronews, le misure non hanno ottenuto la maggioranza, benché i negoziati siano proseguiti fino all’ultimo. Nel fine settimana Sánchez si è consultato con ministri e dirigenti socialisti, poi ha scelto il voto anticipato anziché proseguire la legislatura. La sconfitta legislativa è così diventata una competizione elettorale nazionale.
Le proposte bocciate riguardavano la crisi abitativa. Per Euronews, prevedevano tutele dagli sfratti per i più vulnerabili, regole sugli affitti temporanei e di stanze, modifiche fiscali e più stabilità per alcuni contratti di abitazione principale. Il Partito popolare, Vox e Junts hanno avuto un ruolo decisivo nel bloccarle.
La sconfitta è giunta fra richieste di aiuti per la casa. EFE ha riferito lunedì che centinaia di persone erano ancora accampate alla Puerta del Sol di Madrid, per chiedere soluzioni agli sfratti e proroghe dei contratti d’affitto. È questo il contesto sociale più immediato dell’annuncio delle elezioni.
Anche l’opposizione si prepara al voto. Secondo Reuters, il leader popolare Alberto Núñez Feijóo ha invitato gli elettori a scegliere un cambio di governo dopo l’annuncio di Sánchez. È la posizione dell’opposizione: non stabilisce però come voterà la società spagnola né chi potrà ottenere una maggioranza.
Euronews descrive una coalizione sempre più dipendente da negoziati per ogni voto parlamentare e già segnata da ripetute sconfitte legislative. Il 29 novembre gli elettori avranno la possibilità di cambiare questi equilibri. Non è però ancora definito né come sarà composto il prossimo Parlamento né chi guiderà il governo.
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