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Studio: la sindrome metabolica colpisce un paziente psichiatrico su tre nella regione MENAT

Pubblicato il 30 luglio 2026 784 visualizzazioni

Circa un adulto su tre seguito dai servizi psichiatrici in Medio Oriente, Nord Africa e Türkiye presenta la sindrome metabolica, secondo una revisione sistematica e un'analisi quantitativa pubblicate giovedì su Scientific Reports. I ricercatori hanno riunito 29 studi con 16.133 partecipanti e hanno stimato una prevalenza del 32,0%. È una realtà che segnala un'importante esposizione al rischio cardiovascolare e al diabete tra le persone con gravi malattie mentali e altre diagnosi psichiatriche.

La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che comprende di solito obesità addominale, pressione alta, grassi anomali nel sangue e glicemia elevata. Questi fattori, quando si presentano insieme, aumentano la possibilità di diabete di tipo 2, malattie cardiache e ictus. L'analisi ha incluso lavori pubblicati dal 2008 al 2024, mentre la ricerca nelle banche dati è proseguita fino ad agosto 2025; l'età media dei partecipanti è risultata pari a 36,96 anni.

Diciassette studi riguardavano i disturbi dello spettro della schizofrenia e cinque il disturbo bipolare; gli altri comprendevano diagnosi miste o differenti. Nei campioni limitati alle gravi malattie mentali, la prevalenza complessiva è stata del 30,7%, perciò vicina alla stima generale. Gli autori hanno inoltre rilevato che una quota più alta di donne in uno studio era già associata in modo statisticamente significativo a una prevalenza maggiore.

Le stime però cambiavano secondo la definizione adottata. Gli studi basati sui criteri della Federazione internazionale del diabete indicavano un tasso complessivo del 38,9%, mentre quelli basati sui criteri Adult Treatment Panel III arrivavano al 28,9%. Una differenza così ampia richiede cautela nei confronti tra Paesi e servizi; protocolli di screening più uniformi potranno migliorare la capacità di individuare i pazienti a rischio.

Secondo gli autori, i risultati sostengono la necessità di integrare l'assistenza fisica e quella mentale e di controllare con regolarità gli indicatori metabolici nei servizi psichiatrici. Poiché le prove aggregate sono osservazionali, non è possibile affermare che la malattia psichiatrica o la terapia causi la sindrome; inoltre gli studi disponibili mostravano una notevole variabilità. L'articolo, accettato il 21 luglio, è una versione iniziale non ancora rifinita: Springer Nature precisa che potrà ricevere ulteriori modifiche editoriali.

Fonti: Scientific Reports, Springer Nature

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