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Due cause contestano i fondi pubblici per gli spot di Trump prima delle elezioni

Pubblicato il 8 ottobre 2026 0 visualizzazioni

Due cause presentate il 7 ottobre contestano l’uso di denaro pubblico per spot televisivi che elogiano Trump prima delle elezioni di novembre. Secondo Reuters e Associated Press, il Comitato nazionale democratico e una coalizione distinta chiedono ai giudici di fermare i finanziamenti pubblici. È così che la campagna è arrivata in tribunale.

Il comitato si è rivolto al tribunale federale di Washington. La denuncia sostiene che la Casa Bianca ha creato gli spot e che l’ufficio del bilancio ha trasferito 20 milioni di dollari tramite l’agenzia doganale e di frontiera. Per il partito ciò viola i limiti del Congresso alla propaganda: è però un’accusa, né una sentenza né un fatto già accertato dai giudici.

Secondo Reuters, gli spot sono in onda da fine settembre. Per i democratici, il denaro pubblico dà ai candidati repubblicani più risorse e un vantaggio ingiusto nel sostegno politico. La denuncia afferma che parte dei fondi è tuttora disponibile: perciò considera più urgente bloccare altre spese, perché il voto è ormai vicino.

AP riferisce che Democracy Forward ha avviato la seconda causa per una coalizione che include Common Cause, organizzazione di vigilanza. Anche qui la richiesta è di fermare le spese federali. La Casa Bianca difende però gli spot come comunicazioni di pubblica utilità, analoghe a quelle già usate dai precedenti governi per illustrare le proprie politiche, secondo AP.

Il 5 ottobre Trump ha detto che in futuro pagheranno fondi politici, riferisce Reuters. Il comitato sostiene però che gli spot hanno continuato a indicare il finanziamento governativo anche dopo l’annuncio. Secondo Reuters, la Casa Bianca ha inoltre precisato che il comitato di azione politica di Trump non rimborserà ai contribuenti gli annunci già trasmessi.

Una fonte informata ha detto a Reuters che la pubblicità finanziata dal governo finirà questa settimana. Le cause chiedono comunque limiti giudiziari a ulteriori spese pubbliche. Sarà così davanti ai tribunali federali la questione del confine tra comunicazione ufficiale e promozione di partito, nelle ultime settimane della campagna per il Congresso.

Fonti: Reuters (https://www.investing.com/news/economy-news/democrats-sue-trump-to-halt-taxpayerfunded-tv-ads-that-praised-him-4937574); Associated Press (https://apnews.com/article/a1e286d37989f1cb5bbe13905f8fbbf1); DNC complaint filed October 7, 2026 (https://www.democracydocket.com/wp-content/uploads/2026/10/2026-10-07-Complaint.pdf)

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