Il tifone Champi ha provocato un morto e 616 feriti a Taiwan: è il bilancio diffuso il 24 ottobre dall'agenzia CNA, che cita il centro per le emergenze. Il dato delle 16:30 locali è più alto dei 527 feriti già riferiti da Reuters. La maggior parte delle lesioni è lieve; 486 pazienti hanno già lasciato l'ospedale.
L'uomo deceduto è stato trascinato dalle onde su una spiaggia di Liuqiu, nella contea di Pingtung, secondo il centro. Reuters riferisce che vento e pioggia hanno abbattuto alberi, interrotto l'elettricità e ostacolato la mobilità al passaggio del tifone. In più zone del nord e del centro, scuole e uffici sono rimasti chiusi per il secondo giorno.
Per CNA, più di 340.000 abitazioni hanno perso l'elettricità durante il tifone; nel bilancio pomeridiano più di 22.000 erano ancora in attesa di riparazioni. Le autorità avevano registrato 9.027 segnalazioni di danni, tra alberi, cavi e insegne caduti; per 3.146 l'intervento era ancora in corso. Alle 16 erano già state evacuate quasi 5.000 persone.
Le difficoltà non riguardano solo i voli. L'autorità marittima e portuale di Taiwan ha comunicato alle 10 la cancellazione per maltempo di 84 corse su sei rotte, inclusi i collegamenti con Liuqiu e l'Isola Verde. Ha invitato a evitare viaggi verso le isole durante il tifone, perché lo stop alle navi può lasciare i viaggiatori bloccati.
L'agenzia meteorologica ha revocato l'allarme terrestre nel pomeriggio e quello marittimo alle 20:30, secondo CNA e il centro nazionale di ricerca sui disastri. L'ultimo bollettino segnala però ancora la possibilità di forti piogge e frane fino a domenica, e onde tra tre e cinque metri sulla costa nord nella notte. Le autorità sconsigliano attività sul mare, poiché il tifone è più debole e si allontana ma permangono questi rischi.
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