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Londra valuta il sostegno a un ritorno nell’UE dopo la revisione annunciata da Burnham

Pubblicato il 1 ottobre 2026 1 visualizzazioni

I collaboratori del primo ministro britannico Andy Burnham hanno contattato centri di ricerca e sondaggisti per valutare il sostegno al rientro del Regno Unito nell’Unione europea, secondo quanto riferito mercoledì 30 settembre dal Guardian. L’ipotesi è una promessa alle prossime elezioni; il governo non ha però deciso né di chiedere l’adesione né di aprire negoziati.

L’iniziativa segue l’annuncio fatto martedì da Burnham al congresso laburista di Liverpool: sarà riesaminato il rapporto a lungo termine con l’UE. Mercoledì il premier ha indicato più possibilità: mantenere gli accordi attuali, entrare in un’unione doganale, tornare nel mercato unico oppure puntare alla piena adesione. Il Regno Unito votò per uscire dall’UE nel 2016 e lasciò formalmente l’Unione nel 2020.

Secondo il Guardian, i funzionari hanno discusso con istituti di ricerca e specialisti dei sondaggi su come gli elettori potrebbero reagire a una promessa di rientro. Alcuni esponenti governativi vorrebbero proporre almeno colloqui per l’adesione nel prossimo programma laburista; altri temono che ciò rafforzi il partito d’opposizione Reform UK. Downing Street ha detto al giornale che Burnham non aveva preso in considerazione tale promessa nel discorso al congresso.

A Madrid, mercoledì, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sánchez hanno accolto favorevolmente la possibilità, secondo Deutsche Welle. Macron ha detto che un avvicinamento britannico sarebbe positivo per entrambe le parti, ma ha ricordato che Londra non può scegliere soltanto gli aspetti dell’UE che preferisce. La Commissione europea ha chiarito che spetta al Regno Unito definire la propria linea ed è disponibile a valutare proposte.

La scelta può incidere sul commercio, sulla libertà di movimento e sul confronto elettorale britannico. Un’unione doganale richiederebbe l’allineamento alla politica commerciale europea; il mercato unico comporta obblighi più ampi, riferisce il Guardian. Burnham presenterà le opzioni in vista di un vertice Regno Unito–UE previsto per novembre. Non c’è ancora né una promessa elettorale né una richiesta di adesione concordata tra Londra e Bruxelles.

Fonti: The Guardian; Deutsche Welle; Associated Press

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