Rappresentanti di Stati Uniti e Iran si sono incontrati martedì 22 settembre a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha detto il presidente Donald Trump, poche ore più tardi, dopo aver già chiesto agli altri Paesi di isolare economicamente Teheran. Trump ha affermato che l’incontro è durato circa tre ore ed è stato produttivo, però ha fornito pochi dettagli sulla possibilità di progressi concreti verso la fine di una guerra che dura già da quasi sette mesi.
Nel suo discorso ai leader mondiali, Trump ha difeso la decisione degli Stati Uniti di avviare la guerra e ha chiesto all’Iran di riaprire completamente lo stretto di Hormuz. Ha presentato la possibilità di un’intesa negoziata oppure, però, di una nuova offensiva militare contro la Repubblica islamica. Secondo Associated Press, la maggior parte della delegazione iraniana è uscita dall’aula durante le sue parole.
I media statali iraniani hanno riferito che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha incontrato l’inviato statunitense Steve Witkoff e ha presentato le condizioni di Teheran per riaprire lo stretto, secondo Reuters. Le richieste comprendono la fine del blocco navale degli Stati Uniti, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la fine della guerra sui fronti che coinvolgono l’Iran e i suoi alleati. È soltanto il resoconto delle richieste iraniane: non dà alcuna certezza che Washington le abbia già accettate, né che vi sia un’intesa.
In precedenza, un alto funzionario iraniano aveva detto a Reuters che la navigazione a Hormuz potrebbe riprendere entro sette giorni se gli Stati Uniti riducessero la pressione militare e revocassero il blocco dei porti iraniani. Il funzionario ha definito l’assemblea dell’ONU una possibilità concreta di rilanciare la diplomazia. Trump ha detto che i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner hanno partecipato ai contatti con l’Iran, secondo Associated Press.
Prima del conflitto, nello stretto transitava circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e gas, secondo Reuters. Le interruzioni hanno già fatto salire i costi dell’energia e aumentato la pressione sui governi del Golfo e sui grandi importatori. Martedì Trump ha anche incontrato leader e alti funzionari dei Paesi del Golfo e della Giordania per discutere della guerra, ha riferito Associated Press.
L’incontro è un nuovo contatto diplomatico, però nessuna delle parti ha annunciato un cessate il fuoco, un accordo su Hormuz né un calendario per altri negoziati. La possibilità di una soluzione più ampia è però ancora incerta e dipenderà da come Washington e Teheran affronteranno le loro diverse richieste sulla navigazione, sul blocco e sul conflitto complessivo.
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