Negli Stati Uniti l’occupazione è cresciuta di 29.000 posti a settembre, rispetto ai 133.000 di agosto già rivisti, mentre la disoccupazione è salita dal 4,1% al 4,2%, secondo il ministero del Lavoro il 2 ottobre e Associated Press. Il dato è arrivato a un mese dalle elezioni di metà mandato, fra preoccupazioni per il costo della vita e l’economia.
L’ufficio statistico BLS ha ridotto di 60.000 posti le stime complessive di luglio e agosto. Il saldo di luglio è ora negativo per 10.000 posti. L’ente spiega che le revisioni riflettono più comunicazioni dei datori di lavoro e il ricalcolo dei fattori stagionali; il quadro delle assunzioni estive è perciò più debole di quello già pubblicato.
La retribuzione oraria media privata è salita dello 0,1% a settembre, a 37,81 dollari, con un aumento annuo del 3%, secondo il BLS. La settimana lavorativa media è rimasta a 34,4 ore. Questi indicatori affiancano il conteggio dei posti: è così possibile descrivere più precisamente salari e orari, oltre al dato principale sull’occupazione.
Secondo Reuters, più persone entrate nella forza lavoro contribuiscono a spiegare perché la disoccupazione è aumentata. Gli economisti citati avvertono che la festività del Labor Day, quando cade più tardi, può abbassare le prime stime di settembre. Reuters non segnala però indizi di un aumento diffuso dei licenziamenti: è una precisazione che attenua il quadro di assunzioni più deboli.
Il rapporto ha ridotto la probabilità attesa di un altro rialzo dei tassi della Federal Reserve a ottobre, secondo Reuters. Associated Press riferisce che la Borsa statunitense è salita perché i dati hanno attenuato i timori che un’economia surriscaldata aggravi l’inflazione. Assunzioni più lente e salari in moderata crescita hanno orientato la reazione; ciò non determina però la prossima decisione della banca centrale.
Il BLS descrive l’occupazione complessiva come poco variata e conta 7,1 milioni di disoccupati. Il rapporto su ottobre sarà pubblicato il 6 novembre alle 8:30, ora della costa orientale. Sarà la prossima rilevazione mensile di assunzioni, disoccupazione e salari, mentre società e famiglie valutano quale sarà la direzione dell’economia.
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