Il Tesoro statunitense ha proposto il 22 ottobre controlli più ampi sugli investimenti americani in tecnologie sensibili all’estero, estendendo un quadro di sicurezza nazionale che già comprende chip, intelligenza artificiale e tecnologia quantistica. L’annuncio di Washington include le biotecnologie nell’ambito proposto. Secondo Associated Press, il controllo riguarderà Cina, Russia, Iran, Corea del Nord e Cuba, anziché soltanto la Cina, se la proposta sarà adottata.
Il Tesoro afferma che la proposta dà attuazione a una legge approvata nel dicembre 2025 e sviluppa il programma di sicurezza degli investimenti all’estero. La normativa è già in vigore dal 2 gennaio 2025, dopo un ordine esecutivo del 2023. La finalità dichiarata è impedire che il capitale americano sostenga tecnologie capaci di rafforzare attività militari, capacità d’intelligence o di sorveglianza degli avversari stranieri.
La legge individua cinque settori: semiconduttori e microelettronica, sistemi d’intelligenza artificiale, tecnologie dell’informazione quantistica, calcolo ad alte prestazioni e supercalcolo, sistemi ipersonici. Il Tesoro dice di aver usato un’ulteriore facoltà per includere le biotecnologie. Il quadro distingue ciò che richiederà una notifica dalle operazioni vietate: sarà la definizione tecnica a stabilire in quale categoria ricadrà ogni attività.
La proposta affronta anche eccezioni, verifiche degli investitori, informazioni delle notifiche e sanzioni, secondo il Tesoro. È prevista la possibilità di chiedere indicazioni non vincolanti. Così si precisa come gli investitori valuteranno le operazioni interessate e comunicheranno con il dipartimento. Ciò non significa però che qualsiasi investimento tecnologico all’estero sarà vietato, né che ogni attività sarà soggetta allo stesso obbligo.
A Pechino la portavoce degli Esteri Mao Ning ha criticato i limiti proposti sulle biotecnologie, riferisce AP. A suo avviso, ampliare gli argomenti di sicurezza e discriminare alcuni paesi può danneggiare la normale cooperazione economica. Ha aggiunto che la Cina seguirà gli sviluppi e tutelerà i propri interessi. Il Tesoro sostiene invece che la finalità è proteggere la sicurezza nazionale mantenendo un ambiente aperto agli investimenti.
Il quadro più ampio è però ancora una proposta, non una modifica normativa già conclusa. La pagina del programma fissa al 7 dicembre 2026 il termine per i commenti pubblici. Il Tesoro valuterà le osservazioni prima delle norme definitive, che indicheranno quando la disciplina entrerà in vigore. Il programma attuale è quindi il contesto di riferimento, mentre la consultazione definirà i prossimi passi per controlli tecnologici più estesi.
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