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Stati e città USA contestano la revoca dei limiti di CO₂ per le centrali

Pubblicato il 2 ottobre 2026 0 visualizzazioni

Ventuno Stati americani, insieme a più amministrazioni locali e al governatore della Pennsylvania, hanno contestato il 1º ottobre la revoca dei limiti federali alle emissioni di carbonio delle centrali a carbone e a gas. È la procuratrice generale di New York, Letitia James, a guidare la coalizione, che ha già chiesto alla corte d’appello federale del Distretto di Columbia di annullare la decisione dell’Agenzia per la protezione ambientale, o EPA.

La controversia riguarda le norme sulle emissioni di carbonio del 2024, che imponevano a molte delle più grandi centrali alimentate da combustibili fossili di ridurre i gas serra. L’EPA ha finalizzato una revoca parziale il 14 settembre e, separatamente, ha proposto di eliminare le restanti norme federali per le centrali. Il ricorso riguarda la revoca già decisa; la proposta più ampia è ancora in esame.

La coalizione sostiene che l’EPA abbia eliminato i limiti senza valutare né adeguatamente le alternative né i costi sanitari e climatici di emissioni più elevate. Secondo l’ufficio di James, le centrali producono circa un quarto dell’anidride carbonica emessa negli Stati Uniti. Gli Stati affermano che la revoca può aumentare le emissioni e aggravare gli effetti di caldo, alluvioni e fumo degli incendi.

L’EPA però respinge questa valutazione. Nell’annunciare la revoca ha dichiarato che i requisiti del 2024 dipendevano da tecnologie di controllo del carbonio non abbastanza dimostrate alla scala necessaria, perché la loro diffusione è ancora limitata e potevano portare alla chiusura di impianti. L’agenzia stima risparmi fino a 310 miliardi di dollari per l’economia. Un portavoce ha spiegato all’Associated Press che l’EPA non commenta le cause in corso.

Oltre al ricorso, la coalizione ha notificato all’EPA l’intenzione di fare causa per l’assenza di limiti ai gas serra di molte centrali a gas già esistenti. Secondo l’ufficio della procuratrice, alcune funzionano durante i picchi di domanda elettrica e sorgono in comunità già esposte a un inquinamento che è già elevato. Questa è un’azione distinta dalla contestazione della revoca di settembre.

La corte d’appello dovrà stabilire se l’EPA ha rispettato la legge sull’aria pulita e le procedure amministrative quando ha ritirato le norme del 2024. La decisione potrà determinare se i limiti revocati torneranno in vigore. Intanto è già in corso la procedura sulla proposta separata di eliminare le restanti norme sui gas serra per le centrali, che seguirà il proprio iter regolatorio.

Fonti: New York Attorney General (October 1, 2026), US EPA (September 14, 2026), Associated Press (October 1, 2026), Reuters (October 1, 2026)

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