La Mostra del Cinema di Venezia ha aggiunto NAZA, un documentario sulle morti di civili palestinesi a Gaza, alla competizione principale della sua 83ª edizione. L'annuncio è arrivato il 24 agosto: l'opera dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor completa così l'elenco in corsa per il Leone d'Oro all'evento in programma nella città italiana dal 2 al 12 settembre.
NAZA è l'unico documentario fra i candidati al Leone d'Oro, secondo Associated Press. La Mostra afferma che è stato girato di notte dai tetti di Tel Aviv e analizza i sistemi legati alle operazioni militari israeliane nelle quali sono stati uccisi civili palestinesi. Questa è però la descrizione dei cineasti e del festival; pubblico e critica non hanno già potuto valutare l'opera prima della première veneziana.
Il film utilizza in più le inchieste pubblicate fra il 2023 e il 2025 dal giornale israelo-palestinese +972 Magazine, dalla testata in ebraico Local Call e dal Guardian, ha riferito AP. Il Guardian ha prodotto il documentario con James Wilson di JW Films, mentre il regista Jonathan Glazer è produttore esecutivo. Wilson e Glazer facevano già parte della squadra premiata agli Oscar per La zona d'interesse.
Abraham e Szor avevano già diretto No Other Land con Basel Adra e Hamdan Ballal. Quella collaborazione israelo-palestinese, realizzata fra il 2019 e il 2023, seguiva attivisti contrari alla demolizione di comunità palestinesi e ha vinto l'Oscar 2025 come miglior documentario. La nuova attività creativa arriva perciò con più attenzione internazionale e con un tema che potrà alimentare sia il dibattito politico sia l'analisi cinematografica.
Venezia ha fissato la proiezione di NAZA per il 10 settembre alle 17:15 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il festival ha indicato che saranno presenti i registi, i produttori, giornalisti del Guardian e una delegazione ufficiale. Abraham e Szor sono fra gli autori al debutto nella competizione principale della città; la selezione è composta da 21 film, secondo l'organizzazione.
La guerra a Gaza era già centrale nell'edizione precedente, quando La voce di Hind Rajab, su una bambina palestinese di sei anni uccisa mentre cercava di fuggire da Gaza City, ha ottenuto il Leone d'Argento. AP ha riferito anche di una manifestazione filopalestinese con migliaia di persone. La giuria di quest'anno, presieduta da Maggie Gyllenhaal e della quale fa parte la regista Kaouther Ben Hania, annuncerà i premi il 12 settembre.
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