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L’OMS pubblica le prime linee guida globali sull’obesità infantile

Pubblicato il 8 ottobre 2026 13 visualizzazioni

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il 7 ottobre 2026 le prime linee guida globali sulla cura dell’obesità di bambini e adolescenti. La priorità è il sostegno strutturato per alimentazione, attività fisica e comportamento. Sotto i dieci anni l’OMS sconsiglia farmaci contro l’obesità, chirurgia e dispositivi per dimagrire.

Secondo l’OMS, nel 2024 vivevano con l’obesità 170 milioni di persone fra 5 e 19 anni. La prevalenza in questa fascia è salita dal 2% del 1990 all’8%. La scheda aggiornata descrive una malattia cronica: la sua complessità è legata all’interazione tra fattori ambientali, sociali, biologici e comportamentali.

Fra 10 e 19 anni, precisa l’OMS, si può valutare un farmaco autorizzato solo se un programma supervisionato sullo stile di vita non ha raggiunto gli obiettivi. La chirurgia è una possibilità per l’obesità grave, a condizioni rigorose. Il sostegno digitale è raccomandato in modo condizionale e richiede la supervisione dei genitori o di chi si prende cura dei minori.

L’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO), presente al lancio, ha accolto con favore le linee guida. Per l’associazione, la cura è inserita nell’assistenza primaria, con invio agli specialisti se necessario. La valutazione dovrà considerare salute e realtà individuale: non può basarsi soltanto sull’indice di massa corporea.

L’EASO ha sottolineato anche l’attenzione a salute mentale, disabilità e fattori genetici e familiari. L’OMS chiede cure precoci e coordinate per obesità e problemi psicologici, coinvolgendo le famiglie. La finalità è più ampia del dimagrimento: migliorare funzionalità e benessere, con continuità di assistenza adattata a ciascun bambino.

Per l’OMS, la terapia dovrà essere accompagnata da politiche per cibo sano e attività fisica più accessibili e convenienti. L’EASO vede nelle linee guida, insieme a quelle per adulti, una possibilità di ampliare le cure appropriate in Europa. Ciò potrà aiutare i sistemi sanitari a gestire complicazioni quali malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Fonti: World Health Organization: https://www.who.int/news/item/07-10-2026-who-issues-first-global-guidelines-on-child-and-adolescent-obesity ; WHO obesity fact sheet: https://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/obesity-and-overweight ; European Association for the Study of Obesity: https://easo.org/fr/who-launches-new-guidelines-on-obesity-management-in-children-and-adolescents/

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