Il mondo sta affrontando una crisi dei chip di memoria poiché l'appetito insaziabile dell'intelligenza artificiale per la potenza di calcolo crea carenze che dovrebbero far aumentare i prezzi di tutto, dagli smartphone ai laptop nel 2026.
L'esplosione del cloud computing e dei data center legati all'IA ha portato a una domanda senza precedenti di alcuni tipi di chip di memoria, creando uno squilibrio dell'offerta che, secondo gli esperti, inizierà a influenzare i prezzi dei prodotti di consumo.
Micron Technology, con sede in Idaho e uno dei maggiori produttori mondiali di RAM, ha riportato utili trimestrali superiori alle aspettative grazie all'aumento dei prezzi dei chip di memoria. Il CEO Sanjay Mehrotra ha affermato che la società si aspetta che il mercato rimanga forte con il proseguimento del boom dell'IA.
La carenza deriva dal fatto che i sistemi di IA richiedono enormi quantità di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) per elaborare gli enormi set di dati utilizzati nell'addestramento e nell'esecuzione di grandi modelli linguistici.
Nvidia, la prima azienda al mondo da 5 trilioni di dollari, continua a dominare il mercato dei chip IA. Questa settimana, l'azienda ha concluso un accordo di licenza storico da 20 miliardi di dollari con la startup Groq.
Gli analisti prevedono che i produttori di dispositivi potrebbero dover assorbire costi dei componenti più elevati o trasferirli ai consumatori.
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