Un focolaio di hantavirus delle Ande a bordo della MV Hondius, una nave da crociera battente bandiera olandese con passeggeri ed equipaggio provenienti da 23 paesi, ha già causato almeno tre morti e ha innescato una risposta sanitaria internazionale urgente. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie è stato notificato il 2 maggio 2026 di un cluster di gravi malattie respiratorie legate all'imbarcazione. Fino al 13 maggio, le autorità sanitarie hanno già confermato otto casi di infezione da virus delle Ande, con un risultato aggiuntivo non conclusivo e due casi sospetti ancora sotto indagine.
Il virus delle Ande è l'unica specie di hantavirus conosciuta capace di trasmissione limitata da persona a persona, il che rende questo focolaio particolarmente allarmante per i responsabili della sanità pubblica mondiale. Dei tre decessi segnalati, due sono già stati confermati tramite analisi di laboratorio come infezioni da virus delle Ande. Il virus causa tipicamente la sindrome cardiopolmonare da hantavirus, una condizione respiratoria grave e spesso letale. La sua capacità di diffondersi tra esseri umani lo distingue da altre varianti di hantavirus che si trasmettono esclusivamente attraverso il contatto con roditori infetti. Questa realtà ha spinto le autorità sanitarie a intensificare la sorveglianza.
In seguito alle prime segnalazioni di malattia, la MV Hondius è partita verso Tenerife, nelle Isole Canarie, il 6 maggio con 147 persone a bordo, insieme a risorse mediche supplementari inviate per assistere le persone colpite. La nave è arrivata il 10 maggio e i passeggeri hanno potuto sbarcare. Successivamente, voli di evacuazione hanno già rimpatriato le persone verso sei paesi europei e il Canada. Le autorità sanitarie di ciascun paese di destinazione stanno già coordinando il monitoraggio e l'assistenza di follow-up per coloro che erano stati a bordo, poiché la possibilità di ulteriori contagi non può essere esclusa.
I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno inviato epidemiologi alle Isole Canarie per condurre una valutazione del rischio di esposizione tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Fino al 14 maggio, non sono stati segnalati casi confermati di hantavirus negli Stati Uniti, però 41 persone in 16 stati sono attivamente monitorate per eventuali sintomi. Il CDC ha sottolineato che è più che mai necessaria una sorveglianza vigile, perché il virus può trasmettersi da persona a persona e perciò la vasta distribuzione geografica di chi ha viaggiato sulla nave rappresenta una sfida significativa per la sanità pubblica.
La MV Hondius è attualmente in navigazione verso Rotterdam con un equipaggio ridotto di 25 membri, due operatori sanitari e la salma di un passeggero deceduto. La nave dovrebbe arrivare tra il 17 e il 18 maggio. L'Organizzazione mondiale della sanità ha già pubblicato un bollettino informativo sull'epidemia, sottolineando la gravità della situazione e invitando i sistemi sanitari di tutto il mondo a rafforzare la vigilanza. Così facendo, l'OMS ha evidenziato che la società globale deve affrontare questa emergenza con la massima serietà.
Gli esperti di sanità pubblica hanno osservato che, sebbene focolai del virus delle Ande si siano già verificati in passato in America del Sud, in particolare in Argentina e Cile, il coinvolgimento di una nave da crociera internazionale complica notevolmente gli sforzi di contenimento. La diversità di nazionalità tra coloro che erano a bordo significa che potenziali casi secondari potrebbero emergere su più continenti, il che rende necessari sforzi di sorveglianza coordinati tra le agenzie sanitarie nazionali. La realtà è che questa situazione rappresenta una sfida senza precedenti per la comunità sanitaria internazionale.
Le autorità continuano a esortare chiunque abbia viaggiato sulla MV Hondius a monitorare attentamente la comparsa di sintomi quali febbre, dolori muscolari e difficoltà respiratorie per un periodo fino a sei settimane dopo la potenziale esposizione. L'indagine è ancora in corso, poiché l'ECDC, il CDC e l'OMS stanno collaborando attivamente per tracciare la diffusione e valutare la portata complessiva di questo focolaio marittimo di hantavirus senza precedenti. La possibilità di nuovi casi non può essere esclusa, perciò è essenziale che ogni persona coinvolta resti vigile.
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