L'etiope Tigst Assefa ha vinto la maratona di Berlino domenica 27 settembre in 2 ore, 11 minuti e 4 secondi, il terzo tempo femminile più veloce della storia. Era ancora in corsa per il record mondiale, però ha rallentato nettamente vicino all'arrivo. Il connazionale Guye Adola ha vinto la prova maschile in 2:02:50: così l'Etiopia ha conquistato entrambi i titoli principali, secondo World Athletics.
Assefa è tornata nella città tedesca dove nel 2023 aveva stabilito l'allora record mondiale di 2:11:53. Ruth Chepngetich ha abbassato quel primato a 2:09:56 a Chicago nel 2024. Per Assefa è la terza vittoria a Berlino, dopo i successi del 2022 e del 2023, secondo la federazione internazionale.
World Athletics riferisce che Assefa è passata al quarantesimo chilometro in 2:03:00, a un ritmo che le dava ancora la possibilità di sfidare il record. Subito dopo ha iniziato a zoppicare e la sua velocità è diminuita. L'Associated Press ha riferito che ha avuto crampi e si è fermata brevemente prima della Porta di Brandeburgo. Il vantaggio accumulato era però ampio: così ha tagliato il traguardo con il nuovo record del percorso.
Il tempo vincente migliora di 49 secondi il precedente primato berlinese di Assefa. L'etiope Bedatu Hirpa è arrivata seconda in 2:16:53, appena due secondi davanti a Dera Dida, secondo World Athletics. L'AP ha riferito che atlete etiopi hanno occupato tutte le prime cinque posizioni della gara femminile.
Nella prova maschile Adola ha segnato il proprio record personale e ha ottenuto il secondo titolo a Berlino, cinque anni dopo la vittoria del 2021. Secondo l'AP, l'etiope Gemechu Dida Diriba è giunto secondo in 2:03:19 e il tanzaniano Gabriel Geay terzo in 2:03:59. Il campione uscente e primatista mondiale Sabastian Sawe non ha gareggiato per un infortunio già annunciato dagli organizzatori ad agosto.
Il calo finale ha tolto ad Assefa la possibilità di un nuovo record mondiale, ma il risultato rafforza la sua posizione fra le maratonete più veloci e aggiorna il primato del percorso di Berlino. Le prestazioni entreranno nel bilancio della stagione, mentre atleti e organizzatori guardano alle prossime grandi corse su strada del 2026.
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