Il Bayern Monaco ha regalato una delle più grandi serate di Champions League della storia recente martedì sera, sconfiggendo il Real Madrid 4-3 in un'incredibile gara di ritorno dei quarti di finale all'Allianz Arena. I giganti bavaresi si sono qualificati con un risultato complessivo di 6-4, dopo aver segnato due gol negli ultimi minuti per eliminare i quindici volte campioni d'Europa in maniera drammatica. È già stata definita la prossima sfida: il Bayern affronterà i campioni in carica del Paris Saint-Germain in semifinale, con la gara d'andata prevista per il 28 aprile a Parigi. La possibilità di conquistare il trofeo è più concreta che mai per la società bavarese.
La partita è esplosa fin dal primo fischio. Arda Güler ha scioccato il pubblico di casa con un gol già al primo minuto, dando al Real Madrid un vantaggio immediato e riaccendendo le speranze di una rimonta spagnola dopo la sconfitta per 2-1 nella gara d'andata al Bernabéu. Però, il Bayern ha risposto quasi immediatamente grazie ad Aleksandar Pavlovic al sesto minuto, ristabilendo l'equilibrio e scatenando l'entusiasmo all'Allianz Arena. Questi scambi iniziali hanno dato il tono a quella che sarebbe diventata una serata europea assolutamente indimenticabile, già entrata nella leggenda del calcio.
Güler ha continuato a tormentare la difesa bavarese e ha colpito ancora al 29° minuto per completare la sua doppietta, portando il Real Madrid in vantaggio 2-1 nella serata. Il giovane internazionale turco giocava con una sicurezza straordinaria, distribuendo passaggi incisivi e trovando spazi che pochi altri avrebbero potuto sfruttare. Però il Bayern si è rifiutato di cedere, e Harry Kane ha pareggiato al 38° minuto con una conclusione potente che dimostrava perché rimane uno degli attaccanti più letali del calcio mondiale. La sua capacità realizzativa è ormai una certezza a livello europeo.
Poco prima dell'intervallo, Kylian Mbappé ha riportato in vantaggio il Real Madrid sul 3-2 nella serata con un tiro clinico al 42° minuto. La superstar francese sembrava aver dato alla squadra di Carlo Ancelotti una boccata d'ossigeno prima della pausa, con il Real sotto soltanto 5-4 nel complessivo e ancora 45 minuti da giocare. L'Allianz Arena è ammutolita momentaneamente mentre gli ospiti festeggiavano, e sembrava che lo slancio fosse passato decisamente dalla parte dei Blancos. La qualità di Mbappé aveva già cambiato le sorti della partita.
Il secondo tempo è stato un confronto intensissimo, con il Bayern che spingeva senza sosta alla ricerca dei gol necessari mentre il Real Madrid difendeva con la sua caratteristica tenacia. Le occasioni si sono succedute da entrambe le parti, con i portieri autori di parate eccezionali per mantenere viva la qualificazione. Quando l'orologio ha superato l'80° minuto, sembrava che il Real Madrid avrebbe resistito e portato la sfida verso un epilogo estenuante. La tensione era così alta che ogni azione poteva cambiare il destino della sfida.
Poi è arrivato lo straordinario finale che verrà ricordato per anni e che è già entrato nella storia della competizione. All'89° minuto, Luis Díaz si è alzato per colpire di testa un cross brillante, pareggiando a 3-3 nella serata e ripristinando il vantaggio di due gol del Bayern nel complessivo. L'Allianz Arena è esplosa di gioia, ma c'era ancora più dramma in serbo. Nel profondo del recupero, al 94° minuto, Michael Olise ha prodotto un momento di pura magia per fare il 4-3, sigillando la qualificazione del Bayern alle semifinali nelle circostanze più drammatiche possibili. Le semifinali vedranno il Bayern affrontare il PSG e l'Arsenal sfidare l'Atlético Madrid. Per il Real Madrid, l'eliminazione è un'amarezza enorme nonostante le prestazioni eccezionali di Güler e Mbappé.
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