Le autorità di Berlino hanno rafforzato domenica le difese dopo che gli aggressori hanno pubblicato un altro pacchetto di dati sottratti nell'attacco informatico alla rete amministrativa della capitale tedesca. La Cancelleria del Senato ha confermato che la nuova diffusione, avvenuta nella notte verso il 6 settembre, comprende credenziali d'accesso: è così più immediato il rischio per i sistemi pubblici già colpiti da una fuga enorme.
L'amministrazione senatoriale responsabile di sviluppo urbano, edilizia e abitazioni ha riesaminato le misure introdotte dopo la prima pubblicazione e ne ha rafforzate alcune in via precauzionale, secondo la nota ufficiale. Le protezioni aggiuntive potranno però causare limitazioni di breve durata per chi utilizza applicazioni specialistiche del dipartimento; tutti gli utenti verranno informati perché possano adeguare le proprie attività.
La nuova rivelazione segue un'intrusione che, secondo Tagesschau, è rimasta inosservata dal 7 al 12 agosto e ha interessato gli uffici per edilizia e trasporti. Gli amministratori hanno scoperto l'attacco il 14 agosto e lo hanno reso pubblico tre giorni più tardi. Gli investigatori stanno ancora ricostruendo l'accesso e l'ampiezza reale, perciò nessuna specifica carenza di sicurezza è già indicata come causa ufficiale.
Il gruppo ransomware Rhysida ha rivendicato l'operazione e sostiene di avere sottratto circa 5,7 terabyte. Tagesschau ha riferito che l'archivio conterrebbe circa 1,44 milioni di file e che il gruppo chiedeva 30 bitcoin, allora pari a circa 2 milioni di euro. Berlino ha rifiutato di pagare; dopo la scadenza dell'ultimatum del 4 settembre, gli aggressori hanno iniziato a diffondere i dati nel dark web.
Un inventario completo è però ancora difficile per la quantità del materiale. Tagesschau riferisce che i documenti già esaminati includono informazioni personali dei dipendenti e piani d'emergenza. Euronews precisa che Rhysida dichiara di possedere anche fascicoli del personale, pagamenti, file riservati, password e credenziali. Queste affermazioni dettagliate non sono ancora tutte verificate, né è confermato il numero delle persone coinvolte.
Berlino sta analizzando i file con le autorità di sicurezza regionali e federali e contatterà le vittime identificate in base al rischio. L'ufficio federale tedesco per la cybersicurezza avverte che le informazioni esposte possono favorire phishing, frodi o minacce alle infrastrutture critiche. La nuova fuga rende perciò prioritarie la protezione delle password, l'analisi forense e la possibilità di contenere altri abusi, affinché si chiarisca se gli aggressori conservino ulteriori dati.
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