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Gli Stati Uniti avviano un audit sul Cybercab di Tesla dopo il lancio ad Austin

Pubblicato il 4 settembre 2026 0 visualizzazioni

L'autorità statunitense per la sicurezza stradale ha aperto venerdì un'indagine sulla certificazione del Cybercab di Tesla, poche ore dopo l'avvio dell'attività commerciale ad Austin, in Texas. L'agenzia verificherà con un audit se il robotaxi autonomo a due posti rispetta tutte le norme federali applicabili, benché sia privo di volante, pedale del freno, acceleratore e specchietti convenzionali. È un controllo sulla conformità, non ancora un giudizio definitivo sulla sicurezza.

Reuters ha riferito che l'esame riguarda il processo e i dati tecnici usati da Tesla per certificare fino a 1.000 Cybercab. Giovedì la società ha già iniziato a offrire corse con un numero ridotto di veicoli dorati e ha annunciato che l'espansione sarà graduale verso più mezzi e località. I registri del Texas consultati da Reuters indicavano venerdì mattina 420 veicoli autonomi, inclusi 45 Cybercab. Tesla non ha risposto subito alle richieste di Reuters e Associated Press.

Negli Stati Uniti i costruttori certificano normalmente da sé la conformità dei veicoli agli standard federali, mentre l'autorità può verificare e indagare quando una dichiarazione appare dubbia. L'agenzia valuterà perciò la base della scelta di Tesla e la possibilità che l'azienda abbia ritenuto alcune regole non applicabili. Ha però ribadito che le norme attuali restano pienamente in vigore finché il governo non avrà completato l'aggiornamento per i veicoli senza comandi umani.

L'autorità ha già avviato otto procedimenti normativi su elementi quali pedali dei freni, tergicristalli, illuminazione e specchietti. A giugno ha proposto di eliminare l'obbligo federale del freno manuale per i mezzi completamente autonomi, ma la proposta non è ancora una regola definitiva. Secondo Reuters, è possibile chiedere esenzioni temporanee per non più di 2.500 veicoli per produttore ogni anno; l'agenzia ha precisato che Tesla non aveva presentato in precedenza una richiesta simile.

La verifica arriva dopo il diverso percorso normativo seguito da Zoox, società di Amazon. A luglio l'agenzia ha concesso a Zoox un'esenzione limitata per utilizzare robotaxi senza volante, però con specifiche restrizioni. L'audit chiarirà così come standard pensati per automobili guidate da persone possano applicarsi a un veicolo commerciale esclusivamente autonomo. Per ora l'attenzione è sulle prove della certificazione di Tesla, né è una valutazione completa dell'intera realtà operativa del Cybercab.

Tesla presenta il Cybercab come il veicolo dedicato al centro della propria strategia robotaxi. Un documento per gli investitori di luglio indicava che la produzione era già iniziata, che erano in corso prove tecniche su strade pubbliche e che i dipendenti effettuavano corse nello stabilimento texano. L'esito dell'audit potrà decidere se il servizio di Austin crescerà come previsto e potrà influenzare l'arrivo di altri veicoli senza comandi manuali, mentre sarà modernizzato il quadro nazionale di sicurezza.

Fonti: U.S. National Highway Traffic Safety Administration, Reuters, Associated Press, Axios, TechCrunch, Tesla investor filing

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