Jose Antonio Kast ha prestato giuramento come presidente del Cile l'11 marzo 2026, in una cerimonia tenutasi nella città portuale di Valparaíso, segnando la più marcata svolta ideologica verso destra dal termine della dittatura militare di Augusto Pinochet nel 1990. Kast, che si è sempre dichiarato un sostenitore convinto di Pinochet, ha ottenuto circa il 60 per cento dei voti in una vittoria schiacciante alimentata dalla diffusa preoccupazione della popolazione per l'aumento della criminalità e l'immigrazione incontrollata. Egli succede al presidente uscente di sinistra Gabriel Boric, il cui mandato è stato caratterizzato da riforme sociali progressiste che Kast si è impegnato a ribaltare.
L'insediamento ha attirato un nutrito gruppo di dignitari internazionali, riflettendo la crescente solidarietà tra i leader conservatori dell'America Latina e oltre. Il presidente argentino Javier Milei, il presidente boliviano Rodrigo Paz e il presidente ecuadoriano Daniel Noboa erano tutti presenti di persona, così come la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado. Il re Felipe VI di Spagna ha rappresentato gli interessi europei alla cerimonia, mentre il vicesegretario di Stato americano Christopher Landau ha guidato la delegazione statunitense. Anche il presidente panamense José Raúl Mulino si è unito all'evento, sottolineando la solidarietà conservatrice regionale già evidente in questa occasione.
Tra gli annunci politici più significativi vi è stata l'introduzione di un programma chiamato Scudo di Frontiera, che Kast ha descritto come uno sforzo senza precedenti per rendere più sicuro il confine settentrionale del Cile. Il piano prevede il dispiegamento di una forza di frontiera di 3.000 unità dotate di muri, torri di guardia, droni di sorveglianza autonomi e trincee lungo i principali punti di attraversamento. La nuova amministrazione ha inoltre annunciato la criminalizzazione dell'immigrazione illegale e si è impegnata a procedere con deportazioni di massa dei migranti privi di documenti che attualmente risiedono nel Paese.
Per quanto riguarda la sicurezza interna, Kast ha presentato quello che ha definito il Piano Implacabile, una strategia globale contro la criminalità incentrata su operazioni di polizia e militari ampliate, pene detentive più lunghe per i responsabili di reati violenti e l'isolamento dei capi delle bande criminali in strutture di massima sicurezza. Il nuovo presidente ha anche confermato la sua intenzione di perseguire un divieto totale dell'aborto, revocando la legislazione vigente che consente la procedura in caso di stupro, rischio per la vita della madre e inviabilità fetale. Queste misure rappresentano un arretramento già evidente delle tutele sociali adottate sotto le amministrazioni precedenti.
L'inaugurazione ha scatenato una feroce opposizione da parte delle organizzazioni per i diritti delle donne e dei gruppi di difesa dei diritti LGBTQ, che hanno avvertito che il programma di Kast costituisce una minaccia diretta alle libertà civili conquistate con così tanta fatica. Manifestazioni di protesta sono state organizzate a Santiago e in altre grandi città, dove i partecipanti hanno espresso la loro preoccupazione per la possibilità che i diritti riproduttivi e le tutele per le minorità sessuali e di genere vengano erosi. Anche le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno pubblicato dichiarazioni in cui esortano il nuovo governo a rispettare le garanzie costituzionali e gli obblighi derivanti dai trattati internazionali.
Gli analisti politici hanno sottolineato che, nonostante il suo imponente mandato elettorale, Kast non dispone di una maggioranza assoluta al Congresso, il che significa che dovrà formare coalizioni con i partiti centristi e di centrodestra moderato per portare avanti le sue proposte legislative più ambiziose. Questa realtà legislativa potrebbe attenuare alcune delle sue iniziative più radicali, in particolare sull'aborto e sull'immigrazione, ambiti in cui i legislatori dell'opposizione hanno già segnalato la loro resistenza. L'equilibrio delle forze nel Congresso cileno è destinato a diventare un fattore determinante nel decidere quanta parte del programma di Kast diventerà effettivamente legge.
Commenti