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Papa Leone XIV arriva alle Canarie con un potente appello per la dignità dei migranti

Pubblicato il 11 giugno 2026 734 visualizzazioni

Papa Leone XIV è atterrato a Gran Canaria giovedì mattina, portando così a compimento un viaggio che il suo predecessore Papa Francesco aveva a lungo programmato ma non era più riuscito a realizzare prima della sua scomparsa avvenuta un anno fa. Il primo pontefice nato negli Stati Uniti è arrivato alle 10:40 ora locale ed è stato accolto sulla pista dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, da autorità regionali e da una delegazione del clero. La visita, la prima di un papa alle Isole Canarie, riveste un profondo significato simbolico, poiché l'arcipelago è ancora oggi uno dei principali punti di ingresso in Europa per i migranti che fuggono da conflitti e povertà in Africa.

Il pontefice si è recato direttamente dall'aeroporto per incontrare circa 1.000 migranti che erano riusciti a sopravvivere alla pericolosissima traversata dell'Atlantico dall'Africa occidentale. Molti di loro avevano sopportato giorni o persino settimane in mare su imbarcazioni sovraffollate, ed è noto che centinaia di altre persone sono perite tentando lo stesso viaggio negli ultimi anni. Papa Leone ha visitato il cosiddetto molo della vergogna, un luogo sull'isola dove i migranti erano costretti a dormire in condizioni di estremo degrado al loro arrivo, suscitando così la condanna internazionale da parte delle organità per i diritti umani. Già da tempo questa realtà è considerata inaccettabile dalla società civile.

In un discorso pronunciato al porto, il papa ha dichiarato che la dignità umana non ha passaporto e non perde il suo valore quando attraversa un confine. Perciò ha chiesto ai leader europei di compiere un esame di coscienza riguardo al loro trattamento delle persone che cercano sicurezza e opportunità. Le sue parole hanno ricevuto un prolungato applauso dalla folla riunita, composta da migranti, operatori umanitari, residenti locali e giornalisti della stampa internazionale giunti sull'isola già da giorni per seguire questa visita storica. È stato un momento di grande intensità emotiva.

Papa Leone ha esposto diverse raccomandazioni politiche concrete durante il suo intervento. Ha esortato i governi a istituire vie di migrazione sicure e legali, a rafforzare i sistemi di accoglienza per i migranti in arrivo e a investire nella lotta contro le reti di traffico che sfruttano le persone più vulnerabili. Ha inoltre chiesto alle nazioni più ricche di affrontare le cause profonde della migrazione sostenendo lo sviluppo economico e la risoluzione dei conflitti nei paesi di origine in tutto il continente africano, perché ciò è essenziale per garantire un futuro più giusto e più equo per tutti.

Le Isole Canarie rappresentano un punto di passaggio cruciale verso l'Europa per i migranti che percorrono la pericolosa rotta atlantica. Gli arrivi hanno raggiunto il picco nel 2024 con quasi 47.000 persone, mettendo così in crisi le infrastrutture locali e scatenando un acceso dibattito politico in Spagna e nell'intera Unione Europea. Da allora, i numeri sono diminuiti in maniera significativa, con circa 2.000 arrivi registrati nei primi quattro mesi del 2026, in parte grazie al potenziamento dei pattugliamenti marittimi e agli accordi con i paesi di transito. Però la situazione è lungi dall'essere risolta, poiché la povertà e l'instabilità continuano a spingere migliaia di persone verso il mare.

Papa Francesco aveva annunciato i piani per visitare le Canarie poco prima della sua scomparsa, considerando il viaggio un atto di solidarietà essenziale verso i migranti che si trovano in prima linea nella crisi globale degli sfollamenti. La sua morte ha lasciato il progetto incompiuto, però Papa Leone ha chiarito fin dalla sua elezione che il completamento di questa visita sarebbe stato tra le sue priorità. Gli osservatori hanno sottolineato che, scegliendo le Canarie come una delle sue prime grandi destinazioni internazionali, Leone XIV ha già indicato che la migrazione e la dignità umana resteranno temi centrali del suo pontificato, così come lo erano già stati per il suo predecessore.

Fonti: Al Jazeera, Euronews, ABC News, Washington Post

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