Il cantante statunitense Chris Brown è stato condannato il 26 ottobre 2026 a otto mesi di carcere, sospesi per dodici mesi, al tribunale di Southwark a Londra. Secondo ITV, il 37enne ha già ammesso il reato di violenza contro l’ordine pubblico per l’aggressione al produttore Abraham Diaw al club Tape, a Mayfair, nel febbraio 2023. Non andrà così subito in carcere.
Il suo preparatore vocale Omololu Akinlolu, 40 anni, è stato condannato a quattro mesi, anch’essi sospesi per dodici mesi. ITV precisa che ciascuno dovrà pagare 1.500 sterline di spese. La procura ha confermato che entrambi si sono già dichiarati colpevoli il 24 luglio: è un reato che riguarda violenza illecita, o minacce, capace di far temere agli altri per la propria incolumità.
Secondo la procura, l’aggressione è avvenuta nelle prime ore del 19 febbraio 2023. Brown colpì due volte la testa della vittima con una bottiglia di vetro; Akinlolu partecipò all’attacco. La vittima si recò allo St Mary’s Hospital per lesioni alla testa e al ginocchio. I pubblici ministeri affermano che la violenza proseguì mentre cercava di fuggire attraverso il locale.
Secondo ITV, il giudice Tony Baumgartner sottolineò la pericolosità dei colpi ripetuti alla testa e il rischio per chi era vicino. Celebrità e successo commerciale non danno diritto a privilegi. AP riferisce che valutò l’ammissione di colpa, la stabilità lavorativa e le attività benefiche di Brown prima di escludere il carcere immediato.
L’avvocata Sallie Bennett-Jenkins presentò in aula le scuse di Brown a tutti i presenti, secondo ITV. Definì l’episodio profondamente deplorevole e precisò che durò al massimo venti secondi. Il giudice ribadì però la gravità della violenza di due persone in un locale affollato.
La procura riferisce che Brown fu arrestato il 15 maggio 2025, al ritorno nel Regno Unito per un concerto a Manchester. Reuters precisa che una garanzia di cinque milioni di sterline permise poi la tournée. La sentenza chiude questa fase del caso; durante l’anno di sospensione, un ulteriore reato potrà portare alla detenzione.
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