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L'ESA registra il rientro mirato di Samba per studiare i detriti spaziali

Pubblicato il 1 settembre 2026 0 visualizzazioni

L'Agenzia spaziale europea ha comunicato il 1° settembre che un'équipe scientifica è riuscita a registrare da un aereo il rientro atmosferico mirato del satellite Samba sopra una zona remota del Pacifico meridionale. Il veicolo, denominato ufficialmente Cluster II FM-7, è entrato nell'atmosfera il 31 agosto alle 21:39:38 UTC. I ricercatori partiti da Tonga hanno ripreso la frammentazione, così lo smaltimento di un satellite ormai inattivo è diventato un esperimento per rendere i futuri veicoli più sicuri e sostenibili.

L'ESA aveva già corretto l'orbita di Samba a gennaio affinché la discesa finale avvenisse lontano dalle aree abitate e alla portata dell'aereo della campagna ROSIE 2026. Secondo l'agenzia, la traiettoria era così precisa da permettere all'équipe di posizionare telecamere e strumenti spettroscopici vicino al percorso previsto. Una telecamera dell'Università di Stoccarda ha registrato i frammenti e le loro posizioni relative, mentre altri sensori cercavano le tracce dei diversi materiali del veicolo.

Le misurazioni serviranno a capire quando i componenti fondono, vaporizzano e si separano sotto calore e forze aerodinamiche estreme. Le osservazioni dirette sono necessarie perché nei modelli di rientro distruttivo c'è ancora un'importante possibilità d'errore. Per l'ESA, dati di qualità più elevata potranno guidare gli ingegneri verso satelliti che bruciano più completamente; ciò ridurrà il rischio dei detriti al suolo e permetterà di valutare i materiali depositati nell'alta atmosfera.

Samba era il terzo dei quattro veicoli identici della missione Cluster dell'ESA, che con misure coordinate ha studiato l'interazione fra vento solare e ambiente magnetico terrestre. Il quartetto ha concluso l'attività scientifica nel 2024 dopo circa ventiquattro anni. Salsa è rientrato nel settembre 2024 e Rumba nell'ottobre 2025. Uno studio già sottoposto a revisione scientifica sulla campagna aerea di Salsa riferisce che dieci strumenti raccolsero dati e che le telecamere a infrarossi seguirono quel rientro per circa ventitré secondi, offrendo perciò una base di confronto con Samba.

Tango, l'ultimo satellite Cluster, seguirà una rotta mirata simile sopra il Pacifico meridionale verso le 21:33 UTC del 1° settembre, benché l'orario possa variare per l'incertezza orbitale. La stessa équipe potrà osservarlo e ottenere così rare misurazioni ripetute su veicoli quasi identici in condizioni diverse. L'ESA userà la serie complessiva per le attività di progettazione senza detriti e per preparare Draco, una missione che studierà il rientro sia dall'esterno sia dall'interno di un veicolo in disintegrazione.

Fonti: European Space Agency, Belgian Institute for Space Aeronomy Cluster Mission, Acta Astronautica

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